giovedì 20 dicembre 2018

Facciamo ancora le file?

L'uscita di Star Wars nel dicembre del 1977 al Leicester Square Theatre di Londra (immagine dal link)

Come post finale prima dell'inizio del nuovo anno voglio fare una riflessione un po' amara, che ricorre da me in negozio con amici e colleghi.
Si fa ancora le file per "qualcosa"?
Pensiamo agli anni Settanta, Ottanta o Novanta. Si faceva file interminabili, se ne parlava già settimane prima. Uscivano interviste, gadget, anticipazioni, prevendite e molto molto altro.
Tutto questo accadeva all'uscita di un nuovo mitico "evento" legato a qualche libro, film o album che folle di persone amavano.

Una foto dei primi anni 2000 in una via di Londra per l'uscita del nuovo Harry Potter (immagine dal link)

Un esempio in ambito librario: le file in tutto il mondo per accapparrarsi una copia di Harry Potter. O, in ambito musicale, per assistere ad un concerto di Madonna e dei Queen, ora tornati d'attualità grazie al film biografico appena uscito.
O ancora, passando al cinema, l'attesa spasmodica per l'uscita di Star Wars, che rimarrà viva fino ai giorni nostri.
E così grazie a questi personaggi l'economia girava, gli animi si agitavano, cresceva il collezionismo di gadget e libri sull'argomento. Si creava un mito.
Ora, mi dicono amaramente certi amici, tutto è frenetico. Dopo l'era di Internet si ha troppi stimoli, troppa offerta. Oggi va una cosa, domani l'altra. Facendo un ragionamento del tutto speculativo, è impossibile dire cosa rimarrà di tutti i film, libri o musica che sta uscendo. 
Ed è impossibile indicare una via di investimento per il futuro, se non acquistare quello che ha già fatto storia e che inevitabilmente con gli anni salirà di prezzo.
Personalmente sto acquistando qualche manga o qualche giocattolo di film recenti, ad esempio di Strangers Things, la serie Netflix che ha avuto molto successo.
Ma voi cosa ne pensate? Mi piacerebbe molto avere una vostra opinione.

sabato 15 dicembre 2018

Poe e Baudelaire nella rivista Frattagli

Poe e Baudelaire: le affinità elettive in rivista Frattagli n.2 (disponibile su Amazon)

Ho  appena trovato nella cassetta della posta questa bellissima rivista omaggiatami dall'Associazione Culturale Torre di Babele di Castiglione dei Pepoli in provincia di Bologna, di cui ho già scritto in passato (vedi post).
Per il secondo numero i due fondatori dell'associazione, Giuseppe Cecconi e Antonio Vianovi, hanno scelto i due poeti più noti al mondo: Poe e Baudelaire, qui messi a confronto.
Accanto ad una accurata bibliografia delle opere di Poe tradotte da Baudelaire, tratte dalla collezione di Vianovi, e ai preziosi contributi di Umberto Cecchi e Gianni Brunoro, troverete anche le più significative illustrazioni che hanno accompagnato le edizioni più prestigiose e curiose.
E questo piace molto a noi bibliofili!

giovedì 13 dicembre 2018

La biblioteca che vorrei di Massimo Battista

Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling), Lethal white, ed UK

Sto seguendo il bel blog La biblioteca che vorrei, ricco di spunti interessanti e lunghi articoli di approfondimento. Prezioso anche l'apparato fotografico.
Uno degli articoli di recente pubblicazione è questo sul nuovo bestseller della Rowling, scritto sotto pseudonimo. 200 copie uscite in edizione limitata destinate ad un concorso online e subito ricomparse in Ebay a cifre stellari, battute a suon di offerte.
Leggetevi con calma il suo articolo perché ne vale la pena!

giovedì 6 dicembre 2018

La storia di Raul Gardini

Raul Gardini, A modo mio, a cura di Cesare Peruzzi, Mondadori, Milano 1991 (immagine dal link)

Questa settimana tra le aste Ebay mi ha incuriosito questo libro di Raul Gardini, in forma di intervista. La scadenza è fra 7 ore e il prezzo al momento è di 30 euro.
Ignoravo che fosse di interesse, ma vedo prezzi anche molto più alti su Amazon.
Chi fu Raul Gardini?
Facente parte della dinastia dei Ferruzzi grazie al matrimonio con la figlia Ida, Gardini era soprannominato "il Corsaro" per le sue scorribande in borsa, che lo portarono dalla Ferruzzi alla conquista della Montedison e all'assalto della Enimont. Fu anche un importante velista e vincitore della Louis Vuitton Cup.
Il 23 luglio 1993, poco prima dell'arresto richiesto dai magistrati di "Mani pulite", morì suicida.
Questo libro autobiografico ripercorre in maniera accattivante e succosa tutta la sua intensa vita.

sabato 1 dicembre 2018

Agli esordi della psicoanalisi

Sigmund Freud, Introduzione allo Studio della Psicoanalisi, (a cura del dott. Weiss), Libreria Psicoanalitica internazionale, Napoli 1922 (immagine dal link)

Non è raro che nelle librerie antiquarie di Trieste capitino prime edizioni di Sigmund Freud o di suoi discepoli e seguaci, poiché il principale diffusore delle idee freudiane in Italia fu l'ebreo triestino Edoardo Weiss, che studiò a Vienna al suo fianco. Weiss morì nel 1970 a Chicago, costretto a scappare  in seguito alle leggi razziali.
Durante il suo periodo in Europa tradusse molti testi di Freud, tra cui la prima edizione italiana dell'Introduzione allo Studio della Psicoanalisi, oggi valutata sui 100/150 euro.
Nel 1932 fondò la Società italiana di psicoanalisi e la Rivista italiana di psicoanalisi.
E' noto anche per il suo Elementi di psicoanalisi, più volte ristampato fino ai giorni nostri.

Edoardo Weiss, Elementi di psicoanalisi, 2a. ed, Hoepli, Milano 1933 (la prima è del '31) - immagine dal link

mercoledì 28 novembre 2018

In ricordo di Bernardo Bertolucci


Scene dal film Ultimo tango a Parigi, fotografie di Angelo Novi (immagine dal link)

Voglio dedicare un breve post in onore di uno dei registi più famosi di tutti i tempi, Bernardo Bertolucci, come saprete scomparso qualche giorno fa.
Il suo Ultimo tango a Parigi è stato uno dei primi film d'epoca che vidi, assieme a Eyes Wide Shut e Barry Lyndon di Kubrick.
Di quel film mi colpì soprattutto la colonna sonora, che secondo me dava un ritmo e un senso a tutto. E' strano come di una pellicola talvolta si ricordi soltanto certi particolari, sensazioni, attimi.
Ultimo tango a Parigi rimarrà sicuramente nella storia del cinema, come anche l'Ultimo imperatore e tanti altri suoi capolavori. Per quel film il regista si battè con le unghie e con i denti in seguito all'ordine della Cassazione di distruggere tutti i negativi, mostrando il suo carattere deciso e fuori dalle regole.
E di quella pellicola oggi rimangono sicuramente le rare foto di scena scattate da Angelo Novi, di cui scrissi anni fa in un post. Se riuscirete a trovarle nell'antiquariato le pagherete care, anche perché immagino non siano state prodotte in tante copie e gli archivi usavano gettarle nel cassonetto.
Mio fratello anni fa ne comprò una bellissima a Roma da un antiquario e fa ancora una bella figura appesa nel suo negozio.

sabato 24 novembre 2018

Conan Doyle in sloveno

Sir Arthur Conan Doyle, Detektiv Sherlock Holmes in njegovi znameniti dozivljaji, Zagreb : Gjuro Trpinac , 1908 (immagine dal link)

Il 23 novembre scorso si è svolta una delle solite interessanti aste di antiquariato librario e cartaceo a Ljubljana, la capitale della Slovenia.
E' da molto che seguo la libreria che la organizza, Antikvariat Glavan, e credo di poter candidamente affermare di essermi persa molte chicche negli anni, quando ancora si trovavano a poco.
Oramai il pubblico di collezionisti sta crescendo ed è sempre più difficile trovare cose a buon prezzo.
In particolare va molto la grafica e le prime edizioni slovene, ma anche le vecchie cartoline dell'Istria, regione che una volta copriva in parte la Slovenia (in particolare la costa subito dopo Trieste) e in parte l'attuale Croazia.
Se vi capita di dare un'occhiata rimarrete piacevolmente sorpresi dalla varietà dell'offerta e dalle rarità in vendita.
Nell'ultima asta c'era ad esempio uno dei più vecchi libri di Doyle in lingua slovena che si conoscano, curiosamente stampato a Zagabria, che non si trova in Slovenia bensì in Croazia.
La base d'asta era di 150 euro, ma non mi è dato a sapere se sia stato venduto o meno.
Mi vengono in mente i nostri Doyle di primo Novecento, oggi molto collezionati e rarissimi, dall'impaginazione simile a questa edizione slovena.

mercoledì 21 novembre 2018

Paranormale: un argomento sempre attuale

 Alma Daniel, Timothy Wyllie, Andrew Ramer, Chiedi al tuo angelo, Armenia, Milano 2006 (immagine dal link)

Tutto ciò che appartiene al sovrannaturale o che comunque è legato ad argomenti non riconosciuti dalla comunità scientifica ha sempre interessato un grosso numero di lettori. 
Viviamo in un'epoca, in cui il fatto di avere poche certezze ci spinge ad aggrapparci a qualcosa che non è terreno e può darci qualche speranza, o perlomeno tentare di spiegarci ciò che non capiamo.
Anche se occorre dire che l'impalpabile ha sempre affascinato generazioni di creduloni e negli anni ha prodotto una miriade di libri legati all'argomento. Le principali case editrici specializzate nel tema sono la Armenia, le Edizioni Mediterranee e la Xenia. Ma ce ne furono tantissime altre che hanno abbracciato più rami del paranormale.
Alcuni di questi titoli sono praticamente introvabili, vuoi a causa della bassa tiratura, vuoi per il fatto che sono molto richiesti.
Un esempio è costituito da questo libro sugli angeli, di cui avete una sintesi che è stata riportata sotto l'inserzione del libro presente in Amazon (costo 80 euro):
"Chiedi al tuo angelo spiega come mettersi in contatto con la miriade di creature celesti che ci vivono accanto, e soprattutto con l'angelo custode personale, per usufruire dei poteri di questi esseri sovrannaturali. La comunicazione si instaura attraverso una nutrita serie di esercizi che spaziano in vari campi, dall'esoterismo alla psicologia: meditazione trascendentale, scrittura guidata, visualizzazione, interpretazione dei sogni, sintonizzazione sul terzo occhio, ripetizione di mantra. Attraverso queste tecniche, sarà possibile congiungere la nostra realtà fisica con la purissima energia spirituale degli angeli, attingendo alla loro incommensurabile saggezza per vivere con pienezza e scoprire il divino dentro di noi."

venerdì 16 novembre 2018

Grazie Simone Berni!




Sono felicissima e grata di annunciare l'uscita di un articolo sulla mia attività di "bibliofila" e neo-libraia appena apparso sul blog di Simone Berni Cacciatoredilibri.com!
Per me, che con i libri di Berni mi sono "formata" e i cui scritti sono stati da me divorati avidamente negli anni, è davvero un onore comparire sul suo sito.
All'interno troverete una lunga e ricca intervista sul mio operato, ma anche su rarità e libri introvabili che cerco da tempo. Sicuramente molti di voi si riconosceranno nel mio profilo... e altri scopriranno qualcosa che ancora non sanno di me!
Buona lettura

mercoledì 14 novembre 2018

Addio Stan Lee

Stan Lee, l'inventore di Spider-man e molti altri comics (dal link)

Per una profana in materia di fumetti la morte di Stan Lee, l'inventore di Spider-man e molti altri personaggi dei fumetti, è stata l'occasione per studiare un po' questo mondo sensazionale.
Per anni Lee fu direttore della casa editrice Marvel, il cui nome solo pronunciato risveglia agli appassionati una sensazione di meraviglia ed emozioni vissute.
Dalle avventure del sopra citato Uomo Ragno, a Hulk, X-men o ancora I fantastici quattro. Di recente ha sbancato i botteghini dei cinema di tutto il mondo con la nota saga degli Avengers.
Tutto questo si traduce in incassi da urlo e collezionismo sfegatato delle prime edizioni, che ormai raggiungono cifre da capogiro e rappresentano un capitale ben investito negli anni.
Qualche anno fa assistessi ad un'asta di Ebay America de I fantastici 4 e altri comics; i prezzi di aggiudicazione furono davvero sensazionali per numeri tutto sommato non molto bassi. A titolo di esempio (sotto), il numero 48 di Fantastic Four del 1966 andò via a più di 2500 dollari.


O ancora, il numero 188 di Hulk, dove per la prima volta compare Wolverine, venne venduto a 1600 dollari. Il numero 129 di Amazing Spider-man intitolato "The Punisher" a 2400 dollari.
Insomma, tesori da trovare in una qualche cantina polverosa e ringraziare il buon Stan Lee...



mercoledì 7 novembre 2018

Collezionismo librario anglosassone

una vetrina delle tante librerie di Cecil Court

Eccomi tornata dopo una breve vacanza a Londra!
Città che amo e che piano piano sto scoprendo; ci vuole tempo per capirla, captare i veri luoghi alla moda e le tendenze. Occorre avere pazienza, ed è necessario farsi consigliare.
Tra le ultime scoperte che ho fatto è stata Cecil Court, la via delle librerie antiquarie. A dispetto della più nota Charing Cross Road - che ha ispirato anche il film "bibliofilo" 84 Charing Cross - questa viuzza defilata nasconde un vero tempio del collezionismo.
Le vetrine sono mirabolanti (qui ne vedete alcune) e la cura del dettaglio è impeccabile.
Tra i titoli che spiccano, le prime edizioni di Harry Potter e di J.R.R. Tolkien, ma anche di scrittori contemporanei come Ian McEwan o Jonathan Franzen.
Sapevo già da tanto di questa passione tipicamente anglosassone del "modernariato", ma non sapevo fosse preponderante rispetto all'antico.
Da noi è sicuramente più comune vedere esposti in vetrina libri del 1500 o del 1700, o al massimo del primo 900. Mentre di libri moderni ne vedrete pochi, come se il fatto di collezionare autori ancora viventi fosse cosa impensabile. Pensate, a titolo di esempio, quanto sarebbe strana una prima edizione di Fabio Volo esposta in vetrina!
Al contrario, a Londra e immagino anche in America, appena un autore fa uscire un nuovo libro vedrete già le sue copie firmate esposte in bella vista. E, passata una decina d'anni, i suoi libri saranno già sullo scaffale delle collectable first editions.

la vetrina di una libreria gestita da romani, con le prime di Tolkien e Doyle

prima edizione di uno dei Harry Potter della saga

Insomma, in Italia a mio parere abbiamo altri gusti. Vorremmo assomigliare a loro, ma proprio non ci riusciamo! Non ci resta che osservare il mercato estero e, perché no, provare a fare qualche investimento per vedere cosa succede in futuro.

mercoledì 31 ottobre 2018

Investimenti


Wang Guangyi, Aesthetics of war - Blue no.3 (immagine dal link)

Diversi mesi fa ho letto un articolo sul mensile Arte relativo all'ascesa sempre più vorticosa dell'arte cinese contemporanea nel mondo, fatto ormai noto a tutti quelli che frequentano gli ambienti. Un nome fra tutti: Ai Weiwei.
L'intervistato era il collezionista svizzero Uli Sigg, il quale ha nominato più di un artista cinese come figura promettente nell'arte dei nostri giorni nonché possibile investimento.
Tra i suoi ultimi acquisti figura Hu Yin Ping, cinese classe 1983 (giovanissimo) autore di numerose opere molto intense ed espressive, in prevalenza fotografiche ma non solo.

Hu Yin Ping, ID 2014 (al link lo storico delle mostre in cui è stato esposto e una breve descrizione)

Ma fa menzione anche del più anziano Wang Guangyi (1957), con alle spalle una carriera ben avviata. Consiglio di tenerlo d'occhio e acquistare qualche suo libro d'artista se dovesse comparire sul mercato. Qui sotto ne avete uno, già ben valutato sul mercato antiquario (200/300 euro).
In definitiva, capisco che per alcuni possa essere un mondo troppo "lontano" e strano per noi occidentali. Ma come sempre le novità investono il nostro mondo in maniera inaspettata, e da un momento all'altro ci possiamo trovare di fronte ad occasioni mancate.

Wang Guangyi: Art and the People, WANG GUANG YI : YI SHU YU REN MIN (JING ZHUANG),  Sichuan Fine Arts Publishing House 2006 (immagine dal link)


sabato 27 ottobre 2018

Bestseller e quotazioni nel mercato dell'usato

Ken Follett, I pilastri della terra, Mondadori, Milano 1990 (immagine dal link)

Come promesso, ripercorro alcuni temi interessanti tratti dal libro Una vita da libraio di Shaun Bythell (vedi post) appena uscito per Einaudi.
A pagina 107 lo scrittore affronta il problema dei bestseller, in occasione della visita di una signora in negozio che gli aveva portato questi bei libroni freschi di stampa e lui si era offerto di pagarli una miseria...
Stupita aveva lasciato il negozio, con scarsa meraviglia da parte di Bythell. Era abituato a certe scene!
Perché quando escono, i libri di scrittori come Tom Clancy, Ludlum, John Grisham o Ken Follett costano tantissimo (20/25 euro la versione rilegata). Sono scrittori che pubblicano migliaia di copie e vendono tantissimo, sono conosciuti da tutti.
Però lo stesso non vale per il mercato dell'usato: "(...) Forse perché i consumatori interessati ai best seller ci tengono a essere sulla cresta dell'onda, e quindi comprano sempre libri nuovi. Forse perché i Dan Brown e i Tom Clancy di questo mondo,  essendo stampati in grandissime tirature, non sono mai abbastanza rari da interessare i rivenditori o i collezionisti".
E questa credo sia la risposta giusta. Ciò non toglie che possiate comunque trovare un vantaggio in tutto questo: un libro di Follett appena uscito può arrivare rapidamente sul mercato dell'usato a meno della metà!

Una piccola eccezione che conferma la regola: la prima edizione di uno dei suoi libri, I pilastri della terra, ha una buona valutazione nell'antiquariato.


mercoledì 24 ottobre 2018

L'opera prima di Philip Roth


Philip Roth, Addio Columbus (La ragazza di Tony), Bompiani, Milano  1960 (collezione Roberto Flego)

Di questo libro ho scritto anni fa in un breve post.
Era tra i miei desiderata e lo è tuttoggi, in quanto non sono mai riuscita a reperirlo nell'usato.
Ringrazio il collezionista Roberto Flego per avermi portato una copia in visione: si tratta del primo libro pubblicato in Italia da Philip Roth, nonché sua opera prima, e vincitore del National book Award nel 1960.
La sovraccoperta è piuttosto ingannevole: porta il titolo del film della Paramount che ne hanno tratto, a differenza di quello vero e proprio riportato sul piatto della brossura.
E infatti molto probabilmente negli anni mi è sfuggito proprio per questo motivo!
Le valutazioni vanno dai 30 ai 50 euro, se riuscite a recuperare una copia.

sabato 20 ottobre 2018

Aste Ebay di ottobre

Marilyn Monrore su Lo Specchio del 12/8/1962, n.32 (immagine dal link)


Dando una veloce scorsa alle aste Ebay in scadenza, noto una vigorosa ripresa nelle valutazioni dei libri Einaudi. Specialmente dei Millenni e dei Nue, ma anche della Biblioteca della Pléiade; ad esempio questi due volumetti di Chateaubriand sono giunti a 120 euro.
Un'asta che mi ha colpita particolarmente è questa della rivista Lo Specchio recante un articolo sulla causa della morte di Marilyn Monroe, con foto del corpo dell'attrice americana privo di vita (coperto da un lenzuolo) e altre di natura molto privata.
Al momento il prezzo è di 52 euro, se volete partecipare l'asta scade fra 2 giorni (al link della foto).



Chateaubriand, Memorie d'oltretomba, Einaudi Biblioteca della Pléiade, Torino 1995 (immagine dal link)


mercoledì 17 ottobre 2018

Strage di Erba: il grande abbaglio?

Felice Manti, Edoardo Montolli, Il grande abbaglio. Due innocenti verso l'ergastolo? Controinchiesta sulla strage di Erba, Aliberti, Milano 2008 (immagine dal link)

Quando arrivano le novità in negozio, spesso non riesco nemmeno a controllare i titoli dei libri, che già vengono venduti.
Solitamente succede con i libri più rari o curiosi, che magari avrei voluto leggere anch'io.
E' il caso de Il grande abbaglio sulla strage di Erba, al momento davvero introvabile ed evidentemente parte del filone di libri tanto collezionati sugli omicidi. 
Ricordate? Due coniugi accusati di aver ucciso a colpi di coltellate e sprangate un'intera famiglia, con l'eccezione del padre rimasto vivo per miracolo grazie ad una malformazione alla carotide, che gli ha impedito di dissanguarsi.
I coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, in seguito a numerose intercettazioni della polizia, confessano e si prendono l'ergastolo. Ma ecco che alcuni dubbi vengono fuori: com'è possibile che una coppia ok strana, ma difficilmente addestrata a tali atrocità, abbia commesso un crimine così violento? Com'è possibile che l'unica prova contro di loro sia stata una macchiolina di sangue trovata in macchina?
Per gli appassionati del genere, eccovi uno spunto su cui concentrare le vostre ricerche.

domenica 14 ottobre 2018

Siamo tutti sulla stessa barca

Il manifesto dell'artista Marina Abramovic per la Barcolana di quest'anno, ed. del cinquantenario (immagine dal link)

Per chi non lo sapesse, la Barcolana è una manifestazione velica di portata mondiale che si svolge ogni anno ad ottobre nella mia città, Trieste. 
Un evento straordinario, che vede come protagoniste migliaia di barche a vela: grandi piccole, professioniste e non.

uno scorcio della regata (dal link)

Per questa edizione del cinquantenario si è scelto di far realizzare il manifesto nientemeno che dall'artista Marina Abramovic, la quale ha giocato con la titolazione allusiva alle problematiche dell'immigrazione molto sentite nei nostri tempi.
Un bellissimo e intelligentissimo manifesto, che però è stato criticato dai "soliti" e ritirato dalla manifestazione. La popolazione triestina e non si è divisa: chi credeva fosse davvero triste che si rifiutasse un'opera d'arte di un'artista di fama mondiale e chi pensava fosse uno scandalo la scelta di un tale messaggio per una semplice manifestazione sportiva.
Alla fine della fiera, il manifesto non è stato approvato, ma è in vendita in formato cartaceo online e presso gli stand della Barcolana. Consiglio di acquistarlo: potrebbe diventare una futura rarità. Come anche le tazze del noto marchio di caffè triestino Illy della stessa tipologia.

mercoledì 10 ottobre 2018

Souvenirs di viaggio

Opuscolo d'epoca dell'Hotel Bellevue a Cadenabbia, Como

Mi sto appassionando di cartoline e guide di viaggio.
All'apparenza semplici e già viste, queste delizie nascondono un fascino tutto loro per chi sa apprezzare.
Nel mio recente viaggio a Londra ho trovato su una bancarella del Jubilee Market questo tascabile pubblicitario dell'Hotel Bellevue sul Lago di Como.
Credo risalga agli anni '30 al massimo e reca alcune pagine con bellissime fotografie dell'interno dell'albergo e una mappa ripiegata delle montagne intorno.
Me l'immagino in mano a un'elegante dama con i guanti e un abito pomposo, oppure a un gentleman in viaggio per lavoro. O ancora, in esposizione su qualche scaffale di un negozio di souvenirs...

Questi manufatti saranno sempre più rari e preziosi, poiché spesso vengono buttati.

sabato 6 ottobre 2018

Bibliofilia e "gergo moderno"

Shaun Bythell, Una vita da libraio, Einaudi, Torino 2018 (immagine dal link)

Ho capito che dovevo assolutamente leggerlo quando ben tre clienti me ne parlarono e due di questi me lo regalarono. Si tratta della vita del libraio antiquario 2.0, cioè quello che si rapporta con Internet e le insidie che ciò comporta. Nel bene e nel male.
Il libro è diviso per giorni, come un diario quotidiano delle disgrazie e delle delizie che capitano a un antiquario, in questo caso inglese.
Gli spunti sono tantissimi, così tanti che li snocciolerò di settimana in settimana scegliendo un tema.
Quello di oggi: il gergo che usano i librai per descrivere un libro.
Come spiega Bythell, una volta nei cataloghi di vendita si usavano termini molto più complessi come "taglio con barbe" o "risguardo anteriore" o ancora "impressione a secco". Questo perché non avendo a disposizione una foto che dimostrasse il reale stato, era difficile rendere l'idea.
Oggi, osserva sempre l'autore, i ragazzi usano termini più semplici e immediati, anche perché il pubblico si è allargato e può capitare che perfino una ragazza ancora al liceo acquisti un libro online. E certi termini non li conosce...
Che stia morendo un certo tipo di modus operandi?

mercoledì 3 ottobre 2018

Catalogo settembrino di Prospero

Pier Paolo Pasolini, L'usignolo della chiesa cattolica, Longanesi, Collezione di Poesia, Milano 1958 (immagine dal link)

Un nuovo bel catalogo di settembre della Libreria Prospero di Parma è disponibile sul sito online.
Tra le chicche, questa rarità di Pasolini da cui traggo una foto da un sito internet. La sua copia è completa della ancora più rara fascetta editoriale e la richiesta è di 240 euro.
Scommetto che molti di voi non conoscevano la collana di Longanesi intitolata "Collezione di Poesia", che vanta in catalogo libri di difficile reperibilità come ad esempio Alibi di Elsa Morante.
Si apprezza la veste editoriale molto curata.
Interessante anche La rosina perduta di Antonio Delfini, che personalmente non conoscevo. So che ormai da anni i collezionisti rincorrono questo autore molto particolare, di cui lessi per la prima volta in un saggio di Sgarbi.
Ma sempre dal catalogo è bello La casa che vorrei avere di Lidia Morelli - stupendo libro di arredamento - o Ubu Re di Alfred Jarry (1945), anch'esso appartenente alla letteratura "di nicchia" perlopiù nota a chi conosce molto bene il mondo dei libri.
Le edizioni di questo capolavoro sono quelle de Il Cavallino: nota galleria d'arte di Venezia.
Per il resto, vi lascio il piacere della scoperta.

sabato 29 settembre 2018

I libri più venduti su Ebay

Carlos Gonzàlez, Bésame mucho. Come crescere i tuoi figli con amore, Coleman (immagine dal link)

La nuova grafica - spero non definitiva! - di Ebay mi disorienta. Non riesco a trovare le tradizionali maschere delle categorie e la divisione per prezzo alto/basso.
Voi che ne pensate?
Interessante però, il fatto che abbiano introdotto alcuni topics nella homepage, come ad esempio "i libri più venduti".
In prima posizione vedo Besame mucho, un libro di pedagogia scritto da un noto pediatra. Evidentemente il tema è molto sentito da noi italiani...
Al secondo un libro sull'allenamento (Boyle, Avanzamenti nell'allenamento funzionale), al terzo la vita di Giovanni Falcone scritta da Garlando e al quarto Origin di Dan Brown. E qui confermo la mia opinione su alcuni bestsellers che rimarranno tali molto a lungo.
Dan Brown vende e venderà sempre.
Poi l'eccentrico Sibaldi, il sempre amato Calvino e qualche libro di magia che va sempre di moda.
Insomma, se volete divertitevi a questo link.

mercoledì 26 settembre 2018

Scaffale dei ricercati


Gregory Bateson, Naven. Un rituale di travestimento in Nuova Guinea, Einaudi Microstorie n.14, Torino 1988 (immagine dal link)

Credo si possa affermare senza grossi dubbi, che la casa editrice Einaudi vanta il numero più alto di rarità fuori catalogo.
Uno di questi è Naven, mi assicura un cliente, ed è davvero ricercatissimo.
Si tratta di una monografia etnografica che fu molto criticata alla sua uscita. Un tentativo di spiegazione lo trovate su Wikipedia:
" Il naven è un rito di travestimento collettivo con il quale gli Iatmul celebrano la prima azione di un certo rilievo compiuta da un giovane. Bateson per scelta metodologica analizza prevalentemente il rituale condotto per bambini o ragazzi maschi, sebbene vi siano naven anche per ragazze. La struttura della cerimonia non è assolutamente rigida, e varia da semplici "atteggiamenti" naven da parte dello zio materno del ragazzo (wau) a un complesso rito che coinvolge gran parte del villaggio, a seconda dell'importanza dell'azione celebrata (che può andare dalla pesca di un pesce all'uccisione di un nemico) e della situazione del villaggio. Figura centrale è comunque il wau, che si traveste da donna vestita di stracci (nel mentre viene chiamato "madre") e mette in scena uno smisurato affetto caricaturato per il nipote (laua), al quale dà cibo e dal quale riceve doni rituali. Inoltre strofina le natiche sulla gamba del laua simulando un rapporto sessuale. (....)"
Al momento si trova a 50 euro su Ebay, ma chissà ancora per quanto rimarrà disponibile.

sabato 22 settembre 2018

Furti in libreria

Guida dei dintorni di Trieste, Società Alpina delle Giulie, 1909

Quando me lo preannunciarono non ci credetti... nelle librerie rubano di continuo! In tutte le città d'Italia e anche nelle librerie dell'usato, dove la merce costa davvero poco. 
Alcuni mesi fa lessi di una libreria di Castelfranco Veneto dove l'importo della refurtiva arriva a svariate decine di migliaia di euro all'anno. Per quanto mi riguarda, ho dovuto ricredermi e rafforzare la sorveglianza!
Rubano libri, cartoline, foto e addirittura la lente d'ingrandimento che avevo messo a disposizione dei clienti per visionare le fotografie. Rubano per rivendere (a Trieste sono molto diffusi i mercatini dell'antiquariato), ma anche e probabilmente per cleptomania o sfida personale.
Questi eventi mi rattristano, mi accorgo che viviamo in un paese dove rubare, fregare ed essere disonesti non è considerato grave; mentre in paesi come la Germania la cosa è molto diversa.

La pittrice Leonor Fini con Federico Fellini (immagine dal link)

Qui avete un piccolo sunto di quello che è sparito in un anno. Mettendoci un po' di autoironia, posso dire che i furti perlomeno sono serviti da termometro per capire i gusti delle persone!
Una bella guida di Trieste di primo Novecento (con mappa macchiata allegata), un raro cataloghino della nota pittrice Leonor Fini del 1968 (Galleria Torbandena), una cartolina del molo di Trieste di primo 900, una mappa di piccole dimensioni databile intorno al 1500/600 del Mondo Nuovo (America Centrale), probabilmente tratta da un libro di viaggi.

Ho rimuginato a lungo sull’opportunità di fare questo post, in parte per il timore di essere considerata “fessa”. Ma poi mi sono detta che queste denunce vanno fatte, costi quel che costi.



giovedì 20 settembre 2018

Addio Inge!

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo, Feltrinelli, Milano 1958 (immagine dal link)

In occasione della scomparsa di Inge Feltrinelli - la grande donna che continuò il lavoro iniziato dal marito Giangiacomo, scomparso nel '72 in circostanze poco chiare - voglio citare alcune chicche che uscirono negli anni d'oro. Quando la Feltrinelli non era ancora un supermarket del libro et similia, ma una cassa di risonanza per idee innovative, romanzi memorabili, uscite sensazionali.
Chi dimenticherà la famosa prima edizione de Il Gattopardo? Identica a tutte le ristampe successive e pertanto sempre oggetto di "occhiatina" furtiva al colophon durante la caccia nelle bancarelle!
O la prima edizione de Il dottor Zivago di Pasternak, anche lì un evento che custodisce molte curiosità.


Ghirri, Luigi Ghirri, Feltrinelli, Milano 1979 (immagine dal link)


Gabriel Garcìa Marquez, Cent'anni di solitudine, Feltrinelli, Milano 1968 (immagine dal link)

Ma ancora, i libri fotografici del grande Luigi Ghirri, la prima di Cent'anni di solitudine o le bellissime prime edizioni dei poeti visivi.
Insomma, volumi oggi costosissimi e ricordati come fondativi del Novecento italiano.

sabato 15 settembre 2018

Libri introvabili

Sigrid Undset, L'età felice, Iperborea, Milano 1998 (immagine dal link)

Nella sterminata sfilza di libri introvabili in Italia figura anche questo della scrittrice norvegese premio Nobel Sigrid Undset (Kalundborg 1882 – Lillehammer 1949).
L'Iperborea è una casa editrice nota per aver stampato numerosi capolavori della letteratura nordica, tra cui il noto Arto Paasilinna o Bjorn Larsson. Copertina brossurata ruvida al tatto e illustrazioni intimiste.
Non sono facili da trovare nell'usato, poiché chi ce li ha li ha apprezzati e decide di tenerseli.
L'età felice non compare sul web da un anno, per quanto ne sappia. Ma potrebbe essere anche di più!
Eppure della Undset abbiamo moltissime edizioni italiane d'epoca, che vanno dagli anni '30 in su.
Sapete se sia stato ristampato in precedenza con un altro titolo?

Sigrid Undset (immagine dal link)

mercoledì 12 settembre 2018

Arcobaleno BEAT

Domenico Celada, Arcobaleno Beat, s.d. ca 1960 (immagine dal link)

Sul collezionismo di prime edizioni della Beat Generation scrissi alcuni post anni fa. Nel frattempo la situazione non è cambiata: sono ancora molto collezionati e si trovano con difficoltà.
Le prime di William Burroughs, Jack Kerouac e molti altri si vedono raramente sulle bancarelle e, quando vengono messe in vendita sul web, spariscono in fretta.
Di recente è apparso su Ebay questo bel volume con fotografie in bianco e nero all'interno, citato da Simone Berni sul suo sito web di libri rari. Il libro è stato scritto da un prete, che ne fa "un affresco però molto goffo e infarcito di luoghi comuni sul mondo gay" (cito berni, al link).
Il prezzo richiesto è di 55 euro.


mercoledì 5 settembre 2018

Manuzio e l'introduzione del "libro tascabile"

Lucrezio, De rerum natura, Aldo Manuzio e Andrea Socer, Venezia 1515 (immagine dal link)

Il libro su Aldo Manuzio di cui ho scritto prima di salutarvi per le vacanze estive mi ha ispirata.
Potete immaginarmi assorta nella lettura su una sdraio, ascoltando il mare di Ischia e godendomi le ultime giornate di ferie.
Forse se l'avessi letto a casa a Trieste non avrebbe fatto lo stesso effetto, perché non è un libro molto scorrevole a mio avviso.
Però è capace di trasportarti in un'atmosfera lontana, dandoti tutti gli strumenti per immedesimarti nel tempo in cui vivevano, il 400 veneziano.
Complesso, spesso arbitrario e pericoloso. Ma anche appassionato ed erotico, dove andare con le prostitute era la normalità (Aretino docet). E forse questa è una delle critiche che mi sento di muovere al romanzo: troppe scene erotiche! Rovinano l'idea mitica che abbiamo di uno dei più grandi stampatori di tutti i secoli.
Colui che ha inventato il formato in ottavo, "tascabile". 
Ma soprattutto colui che ha recuperato la cultura e i testi greci introducendoli nel nostro paese.


Il famosissimo stemma di Aldo Manuzio (immagine dal link)

I suoi libri sono ormai valutati fino a 20/30 mila euro nell'antiquariato, ma alcune edizioni sono acquistabili anche a meno. Poiché molte erano stampate in alte tirature per raggiungere un pubblico ampio.
Qui sopra avete un bel Lucrezio legato in maniera strepitosa e valutato sui 7000 euro.


sabato 28 luglio 2018

Buone Vacanze!

Javier Azpeitia, Lo stampatore di Venezia, Guanda (immagine dal link)

Vi saluto e vi do l'arrivederci a settembre con una novità uscita per Guanda: Lo stampatore di Venezia
In casa Guanda evidentemente c'è aria di romanzi storici, vedi anche il successo della Janeczek con La ragazza con la Leica, vincitore del Premio Strega 2018.
Questo invece narra di Aldo Manuzio, il leggendario stampatore veneziano che diffuse la cultura classica nel nostro paese e non solo.
Sarà sicuramente il libro che porterò in vacanza!

mercoledì 25 luglio 2018

La guerra italiana vista da un giapponese

Harukichi Scimoi (Shimoi), La guerra italiana vista da un giapponese, Libreria della Diana, Napoli 1919 (immagine dal link)

Di recente questo libro è stato oggetto di una interessante conversazione con un appassionato di libri d'epoca di argomento storico. 
A quanto pare è introvabile, anche se potete leggervelo per intero al link della foto, poiché è stato digitalizzato dall'Università di Napoli.
Il libro racconta la storia alquanto insolita del "Samurai di Fiume", un giapponese che ha partecipato all'Impresa dannunziana (!). Infatti all'interno ci sono anche dei manoscritti facsimile di alcuni scritti di D'Annunzio, come recita il sottotitolo in copertina.
Scimoi, o meglio Shimoi in versione non italianizzata, insegnò giapponese all'Istituto Orientale di Napoli (e da qui il luogo di stampa del testo), fu precursore dello scambio culturale tra Italia e Giappone e organizzatore della prima trasvolata tra questi due stati.
Insomma, una bella scoperta e un personaggio da rivalutare.