sabato 14 luglio 2018

Aste a quattro zeri

Robert Hook, Micrographia or some physiological description of minute bodies..., John Martin and James Alestry, 1665 (immagine dal link)

Chissà se qualcuno di voi ha in casa questo tesoro...
Battuto di recente da Christie's (o Sotheby's, non ricordo) a 45800 euro, si tratta di un testo di medicina di massima importanza.
38 tavole incise, in gran parte ripiegate e di fattura davvero pregevole.
L'esemplare battuto recava anche delle annotazioni a margine del testo ed era rilegato in vitello antico; queste particolarità hanno forse fatto salire il prezzo del libro, inizialmente valutato sui 23 mila euro.
Al link della foto, tratta dal sito della biblioteca del Wisconsin, potete ammirare le altre immagini.

Sopra, un bellissimo esemplare di microscopio, anch'esso suppongo molto valutato nell'antiquariato.


mercoledì 11 luglio 2018

Librini del Cuccù Salani

Eolo, Librini del Cuccù, Salani Milano 1940 ca (immagine dal link)

Chi mi segue su Facebook forse li avrà già visti: sono i mitici Librini del Cuccù editi dalla Salani a partire dagli anni Quaranta circa, che mi sono capitati in negozio qualche settimana fa. Venduti tutti in una notte, tanto erano ricercati.
Però devo dire di averli ampiamente sottovalutati, poiché non sapevo ci fosse tanto interesse intorno a questi libri all'apparenza comuni. I prezzi che avevo stabilito oscillavano tra i 15 ai 25 euro, ma li ho visti a molto di più.
Ovviamente i più rari appartengono alla collana Walt Disney, di cui per ora ho trovato notizia soltanto di quelli su Biancaneve (sopra uno della serie). Voi ne conoscete altri? 
Il marchio Disney supera sempre in valurazione le altre tematiche per l'infanzia.


  
Melarosa, Librini del Cuccù, Salani Milano 1966 (immagine dal link)

domenica 8 luglio 2018

Premio Strega 2018

Marco Balzano, Il figlio del figlio, Avagliano, Roma 2010 (immagine dal link)

Il Premio Strega di quest'anno non l'ho seguito, sono sincera. Troppe cose da fare e poche notizie interessanti sugli autori in gara.
Infatti, in molti mi hanno riferito che il libro del vincitore pecca di povertà di linguaggio. Se non fosse per il tema interessante - la biografia di Gerda Taro e il mondo della fotografia ai tempi di Robert Capa - sicuramente non avrebbe vinto.
Vale la pena però andare a vedere i finalisti, in primis Marco Balzano arrivato secondo, che ha esordito nel 2010 con Il figlio del figlio. Riporto la trama da un sito:
"Nicola ha ventisei anni e fa l'insegnante precario a Milano. È il figlio del figlio di nonno Leonardo, un omone potente e analfabeta che un giorno porta la notizia: bisogna vendere la casa al mare. Nonno, padre e nipote partono per raggiungere la Puglia - un viaggio tra i luoghi e le memorie che hanno costruito la famiglia Russo - che poi "è il posto dove uno deve stare". Tra quelle mura ognuno ritrova le proprie tracce: Nicola gli amori estivi; il padre la scuola e la giovinezza; il nonno la sua vita di contadino.
Tre uomini che tirano le somme della propria vita, tre lingue diverse per raccontare la guerra e l'impegno politico, l'emigrazione e la perdita delle radici; il bisogno di partire e la conquista di un posto in cui tornare
."
Nel 2016, dopo aver vinto il Premio Campiello, il libro è stato ristampato da Sellerio. Al momento è irreperibile!

mercoledì 4 luglio 2018

Scaffale dei ricercati

Brigitte Hamann, Rudolf La biografia di un principe ribelle che fa piena luce sulla tragedia di Mayerling, Longanesi, Milano 1984 (immagine dal link)

Nell'ultimo mese è comparsa una copia su Ebay di questo libro di difficile reperibilità. Se volete acquistarlo, al momento è ancora in vendita ma potrebbe sparire presto.
La famiglia Asburgo attira molto interesse dalle mie parti; tutte le vicende legate a Sissi, ma anche ad altri personaggi della nota casa regnante sono di grande fascino per chi segue quel periodo storico.
Riporto da un bel sito la storia che riguarda questo personaggio, Rudolf:

"Il piccolo villaggio austriaco di Mayerling, di appena 200 abitanti, situato nella regione Niederösterreich (Bassa Austria) sarebbe sicuramente rimasto sconosciuto ai più se non fosse per i cosiddetti "fatti di Mayerling", cioè il doppio suicidio dell'Arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena (all'epoca aveva 30 anni) e della sua amante, la diciassettenne baronessa Maria Vetsera. I loro corpi furono trovati morti nella camera da letto del castello di Mayerling il 30 gennaio del 1889. I due volevano morire insieme e prima di spararsi Rodolfo uccise con una revolverata la sua giovane amante.
Rodolfo, unico figlio maschio dell'imperatore Francesco Giuseppe e di Elisabetta d'Austria, era sposato da sei anni con la principessa Stefania di Belgio con la quale aveva avuto anche una figlia ed era destinato a diventare il prossimo imperatore d'Austria.
Inizialmente la corte di Vienna cercò disperatamente di nascondere le tragiche ed imbarazzanti circostanze della morte del figlio dell'imperatore e diffuse subito la versione che un attacco di cuore avesse stroncato Rodolfo: la povera baronessa Vetsera non venne neppure menzionata e il suo corpo seppellito segretamente. Ma la verità venne presto alla luce e da allora quella tragedia divenne quasi un mito, provocando non solo una serie di fantasiose teorie sui motivi del suicidio, ma anche un fiume di libri, film e addirittura di musical che girano intorno alla triste fine di Rodolfo (l'ultimo é il film per la TV del 2007 con Klaus Maria Brandauer) tenendo così vivo l'interesse del pubblico e nutrendo per lo più l'immagine collettiva del "suicidio per amore".
Ma i motivi del doppio suicidio e le cause che portarono ai "fatti di Mayerling" sono ben più complicati e profondi e hanno origine sia nei problemi familiari di Elisabetta e Francesco Giuseppe, sia nella situazione politica dell'impero asburgico
. (...)"

Se volete leggervi tutta la storia la trovate al link, altrimenti potete acquistare il libro di cui sopra.

sabato 30 giugno 2018

Un raro di Emilio Lussu

Emilio Lussu, La ricostruzione dello stato, Partito D'Azione, s.d. ma 1944?

Un libello di 16 pagine che testimonia il percorso di uno dei più noti e letti scrittori e storici dei nostri tempi. 
Di Lussu conosciamo il famoso libro di memorie sulla guerra Un anno sull'altipiano, stampato da Einaudi e Mondadori dopo la rara edizione edita a Parigi nel 1938, o Marcia su Roma e dintorni (sempre Einaudi e Mondadori).  Fu il fondatore del Partito Sardo d'Azione e del movimento Giustizia e Libertà e antifascista accanito. Aggredito, ferito e poi confinato a Lipari, una volta evaso fu profugo all'estero per circa quattordici anni. Prese parte come ufficiale alla Prima Guerra mondia e a quella civile spagnola, infine anche alla Resistenza Italiana.
Questo libretto potrebbe essere una bozza di stampa o la prima versione del libro omonimo stampato nel 1944, inviato a qualche giornale con preghiera di recensione.


La rarissima prima edizione edita a Parigi da Edizioni Italiane di Coltura nel 1938 (immagine dal link)

L'edizione Einaudi del 1945 (immagine dal link)


mercoledì 27 giugno 2018

Design italiano post anni 70: annotazioni in ordine sparso



Ippopotamo Pippo della Lines ideato nel 1966 da Santo Alligo per lo Studio Armando Testa - anni 80/90 (immagine dal link)

Tra un annetto dovrei trasferirmi in una nuova casa, pertanto sto cercando pezzi di design italiano ancora abbordabile per riempire l'appartamento, anche al fine di investire in qualcosa di certo - o quasi - valore futuro.
Oltre alle sedie di Philippe Starck per Kartell, ormai classici molto ricercati dell'arredamento italiano, sto cercando gli oggetti simbolo degli anni 80. 
Uno di questi fu sicuramente l'ippopotamo blu dello studio Armando Testa, che la ditta di pannolini Pampers dava in regalo con la raccolta punti (tutta la sua storia al link). Un pezzo storico che arrivò persino in Spagna, tant'è vero che appena pubblicata la foto del mio acquisto su Instagram la mia amica mi ha scritto da Valencia: lo conservava gelosamente da anni.
In realtà fu ideato già verso la fine degli anni 60, ma rimane un classico anche nei decenni successivi. Sapete dirmi se le varie tirature siano distinguibili?

Pippo fu anche una scultura! immagine dal bel blog dedicato ai giocattoli

Di Armando Testa abbiamo anche tutta la serie di oggettistica legata al Digestivo Antonetto, tra cui va acquistato almeno il gioco del totocalcio. Oppure la serie di Carmencita e Caballero per la Lavazza, sia in ceramica che in altri materiali.
Voi che consigli mi date?

Armando Testa per Digestivo Antonetto, dischi gioco del totocalcio 1961 (immagine dal link)


Carmencita e Caballero di Armando Testa per Lavazza in ceramica - edizione del centenario 1992 (immagine dal link)



venerdì 22 giugno 2018

Trouvailles da ricordare

Antonio Pizzuto, Signorina Rosina, Macchia editore, Roma 1956 (immagine dal link)

Quando lavoravo da un antiquario di Roma ricordo che ogni tanto il proprietario mi diceva "dai vieni nel sotterraneo, tu che hai l'occhio. Vediamo cosa va buttato e cosa si può tenere".
Così si faceva grossi sacchi neri di Harmony o Club degli Editori che mai avremmo venduto e la cui sorte era finire nel bottino della carta.
Lo so che i libri non vanno mai buttati, ma sono dell'idea che alcuni libracci scritti da autori improvvisati meritino decisamente quella fine...
Ogni tanto trovavo qualcosa di salvabile in mezzo al mucchio, che di mese in mese lui accumulava sotto al negozio e che non riusciva proprio a buttare. Ma un giorno capitò l'improbabile: trovai una rarissima prima edizione italiana!
Ancora ricordo l'anno, era l'aprile o il maggio del 2013. Fresca delle mie letture dei libri di Mughini, scavando tra la cartaccia riconobbi la prima edizione di Signorina Rosina di Pizzuto, di cui ne parla nel suo La collezione (Einaudi). Nell'immediato gliela strappai di mano e gli dissi che bisognava metterla subito su Internet.
Ricordo che la vendemmo a 500 euro in asta Ebay e il cliente ci ringraziò pure... per la perla che eravamo riusciti a scovare.

english version coming soon...