mercoledì 27 novembre 2019

La spada e le magnolie

Raimondo Luraghi, La spada e le magnolie. Il Sud nella storia degli Stati Uniti, Donzelli editore, Roma 2007 (immagine dal link)

Quando ben due persone nell'arco di un anno entrano nella tua piccola libreria per chiedere de La spada e le magnolie (un signore, per la verità, mi chiese de "La spada e le genziane", ma subito capii a cosa si riferisse), ti rendi conto che quel testo è importante e molto valido.
Nonché introvabile.
In realtà Luraghi lo conoscevo bene per un altro testo raro, Marinai del sud, che arriva anche a 80 euro in asta, e per altri libri di storia contemporanea.
Alla fine riuscì ad accontentare solo il primo signore, con un colpo di fortuna a Porta Portese al mattino presto. Scesi a Roma per vedere degli amici e gli promisi con scarsa fiducia di guardare le bancarelle per trovarglielo. Infatti non ci potemmo credere quando gli telefonai direttamente da lì tutta felice!

La spada e le magnolie parla del problema Sud negli Stati Uniti, dopo che la catastrofe di New Orleans del 2005 ha posto all'attenzione questa tematica. 
Cito dal sito dell'editore Donzelli (al link di cui sopra):
"(...) il Sud è e rimane per molti versi una specie di corpo estraneo a tutto ciò che fuori dall’America comunemente si considera americano. Che cosa è stato ed è il Sud nella storia degli Stati Uniti? Quale ne è stata la caratteristica dominante? La presenza della schiavitù? La predominanza dell’economia agraria e l’ostilità verso l’industrialismo? L’atmosfera culturale romantica, in contrasto con il prag­matismo dominante nel resto del paese? La naturale ospitalità della sua gente? O tutto questo insieme? In questa opera, che è il coronamento di oltre quarant’anni di studi, uno dei nostri massimi americanisti, autore della fondamentale Storia della Guerra civile americana, ricostruisce in maniera esemplare le peculiarità che hanno fatto del Sud una «nazione nella nazione»: dai primi insediamenti dei coloni alle missioni cattoliche, dallo schiavismo al separatismo, alla effimera stagione della «nazione sudista», e via via lungo il difficile cammino della «ricostruzione»."
 

domenica 17 novembre 2019

Lunga vita ai Meridiani

Gustaw Herling, Etica e letteratura. Testimonianze, diario, racconti, I Meridiani, Mondadori (immagine dal link)

Leggere di libri su un giornale modaiolo come Vanity Fair mi stupisce non poco, e ancor di più il fatto che si parli in particolare di Meridiani.
Immagino che se leggete questo blog sapete esattamente cosa siano, anche se il restante 70% (o forse più?) della popolazione italiana lo ignora (a differenza di quanto creda Mattia Feltri, l’autore dell’articolo apparso di recente).
Dunque cos’è un Meridiano? Spiega lui: “è un’edizione di lusso con l’opera completa o più rilevante di un autore di ineccepibile rango.” Libri di pregio, molto collezionati e amati insomma.
Personalmente l’ho sperimentato proprio qualche settimana fa, quando ho trascinato nel mio negozio un cospicuo numero di Meridiani e li ho venduti praticamente tutti in poco tempo.
In tanti mi dicono che sono effettivamente belli e ben curati, spesso arricchiti da aggiunte e saggi di grande rilievo sull’autore.
Fa piacere quindi sentire che si stampano ancora, anche introducendo autori meno conosciuti come Gustaw Herling: il filosofo polacco che subì la terribile esperienza del gulag e si salvò per miracolo. Osteggiato dai regimi comunisti dopo la guerra, fece difficoltà a pubblicare le sue opere nel mondo.
Forse pochi sanno che sposò la figlia minore di Benedetto Croce e combattè contro ogni tipo di estremismo.
Come ha scritto felicemente Feltri, riferito all’uscita del Meridiano di Herling: “S’accende una lucina, e di colpo il mondo comincia a promettere cose buone, con qualche forza.”

mercoledì 6 novembre 2019

Desiderata dei clienti

Pietro Zveteremich, Il grande Parvus, Garzanti (immagine da anobii.it)
Letterato e critico italiano, è stato fondamentale per l’introduzione della letteratura russa in Italia ed ebbe un ruolo importante nella pubblicazione de Il dottor Zivago di Pasternak, azione che gli causò qualche problema diplomatico dovuto ai suoi rapporti con l’Unione Sovietica.
Questo libro, da molti considerato rivelatorio sulla storia del marxismo, al momento è di difficile reperibilità e si trova a prezzi molto alti.