domenica 10 giugno 2018

Ritrovamenti da sogno...

Il primo Corano mai stampato, rinvenuto a Venezia dalla studiosa Angela Nuovo nel 1987 (immagine dal link)

La scorsa settimana un cliente collezionista di reperti e materiale cartaceo provenienti dall'Impero Ottomano mi ha portato un estratto tratto da un libro di Alessandro Marzo Magno, relativo a un fantasmagorico ritrovamento avvenuto circa 30 anni fa a Venezia (trovate una sintesi al link della foto).
Perché non ne sapevo nulla? Mi sono chiesta con non poche perplessità, dal momento che negli anni mi sono letta tutta o quasi la bibliografia su libri rari e dintorni...
Ebbene il mio senso di colpa è stato lievemente attenuato, quando ho scoperto che la notizia è stata clamorosamente ignorata dei media, nonostante l'importanza mondiale del fatto.

Ma andiamo con ordine.
Forse in tanti sanno che il mondo arabo è stato da sempre molto restìo a divulgare il proprio credo in forma scritta, tant'è vero che la prima versione a stampa ufficiale del Corano risale a tempi molto recenti, per l'esattezza al 1923. Si temeva errori e successivi problemi legati all'interpretazione sbagliata  del testo sacro.
Perciò i testi arabi antichi sono oggi molto rari e ricercati, soprattutto il famoso primo Corano stampato a Venezia nel 1538 da Paganini, di cui si credeva non fosse sopravvissuta nemmeno una copia.
L'ardua impresa costò alla stamperia il fallimento e da quell'anno cessò di operare.
Nel 1987 però la studiosa del libro Angela Nuovo (oggi docente a Udine) ha un'intuizione, e inizia a cercare notizie presso la biblioteca francescana dell'Isola di San Michele a Venezia, prima d'ora totalmente sconosciuta agli studiosi. Dopo mille fatiche dovute alla reticenza del custode della biblioteca, finalmente avviene il ritrovamento, paragonabile a quello della Bibbia "42 linee" o dei libri di Aldo Manuzio. 
Ma ahimé siamo in Italia, e le notizie "colte" fanno poco scalpore.

english version coming soon...

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