mercoledì 18 luglio 2018

Killers di rarità

Frontespizio e prime pagine de Tutte le opere del Ruzante, ed. Amadio, Vicenza 1617

Di recente mi è capitato un blocco consistente di fogli risalenti al 1500-1600. 
Si tratta di frontespizi, antiporte, tavole e mappe staccate da spietati librai nel corso degli anni, allo scopo di essere vendute separatamente e ricavare così più denaro che del libro completo. Che scempio!
Questo però ci mostra quanto il mercato della stampa qualche decennio fa fosse fiorente, tanto che perfino un capolettera figurato o un foglio di una cinquecentina avevano mercato. E valeva quindi la pena distruggere un libro.
Ora la cosa è diversa; forse funziona in negozi centrali a Roma o Milano pieni di turisti stranieri ignari del valore degli oggetti venduti, che vogliono soltanto portare a casa un souvenir dall'Italia. Ma in generale la gente sempre più raramente chiede di questi prodotti nelle librerie o negozi di antiquariato.
Al contrario, una bella fotografia anni Cinquanta o precedente si vende molto meglio, anche se anonima o staccata da un giornale.
Qui sopra vedete il raro Ruzante del 1617 che ho trovato nel lotto, di cui si sono conservate solo le prime 9 pagine e il frontespizio. Chissà che storia di smembramenti ha avuto... nell'edizione completa sarebbe stato venduto a più di 1000 euro.


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