domenica 17 novembre 2019

Lunga vita ai Meridiani

Gustaw Herling, Etica e letteratura. Testimonianze, diario, racconti, I Meridiani, Mondadori (immagine dal link)

Leggere di libri su un giornale modaiolo come Vanity Fair mi stupisce non poco, e ancor di più il fatto che si parli in particolare di Meridiani.
Immagino che se leggete questo blog sapete esattamente cosa siano, anche se il restante 70% (o forse più?) della popolazione italiana lo ignora (a differenza di quanto creda Mattia Feltri, l’autore dell’articolo apparso di recente).
Dunque cos’è un Meridiano? Spiega lui: “è un’edizione di lusso con l’opera completa o più rilevante di un autore di ineccepibile rango.” Libri di pregio, molto collezionati e amati insomma.
Personalmente l’ho sperimentato proprio qualche settimana fa, quando ho trascinato nel mio negozio un cospicuo numero di Meridiani e li ho venduti praticamente tutti in poco tempo.
In tanti mi dicono che sono effettivamente belli e ben curati, spesso arricchiti da aggiunte e saggi di grande rilievo sull’autore.
Fa piacere quindi sentire che si stampano ancora, anche introducendo autori meno conosciuti come Gustaw Herling: il filosofo polacco che subì la terribile esperienza del gulag e si salvò per miracolo. Osteggiato dai regimi comunisti dopo la guerra, fece difficoltà a pubblicare le sue opere nel mondo.
Forse pochi sanno che sposò la figlia minore di Benedetto Croce e combattè contro ogni tipo di estremismo.
Come ha scritto felicemente Feltri, riferito all’uscita del Meridiano di Herling: “S’accende una lucina, e di colpo il mondo comincia a promettere cose buone, con qualche forza.”

4 commenti:

  1. da non confondersi con i Meridiani "Collezione", anche detti "da edicola", esternamente identici (a parte la scritta in costa), ma con carta e legatura più economiche, spesso valutati e venduti allo stesso prezzo dei Meridiani ufficiali.
    un saluto!

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    1. Esatto! Questo la dice lunga in merito all'amore che si ha nei confronti di questa collana

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  2. certo rilegati in similpelle(a Napoli si dice fete)e stampati su papier pseudo-bible.per fortuna le curatele sono di qualità,anche se poi vengono editi gli Scalfari,i Bellonci e..auguri per la libreria!
    antonio autieri

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