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| John Baxter, Una libbra di carta. Confessioni di un bibliomane, Sylvestre Bonnard, Milano 2003 |
Più di qualche volta vi ho parlato di libri e manuali dedicati al collezionismo librario, genere prediletto soprattutto dagli americani (vedi mio post), ma presente anche da noi (vedi ad esempio La febbre dei libri di Alberto Vigevani).
Ebbene in questi giorni ne ho ripreso in mano uno davvero straordinario, che fa gola già dalla copertina traboccante di volumi.
All'interno troverete consigli su come collezionare rarità di Graham Greene, aneddoti su riviste di fantascienza, racconti dell'autore basati su "battute di caccia" per vari garage sales (i nostri mercatini) in competizione con i sempre attivi runners (o book hunters, ovvero cacciatori di libri) e molto, molto altro.
La pregevole veste editoriale, marchio distintivo della casa, infine allieterà ancor di più la lettura.
Cito soltanto qualche passo: "Graham Greene detestava a tal punto Babbling April che dichiarò di averne comprato tutte le copie comparse sul mercato e di averle bruciate. Se vera, la cosa è straordinaria (...) le copie, quelle rare volte che sono saltate fuori, si sono vendute per una fortuna." (Una libbra di carta, p.19)
Oppure, parlando delle cattive abitudini delle biblioteche circolanti: "La Boots rilegava tutti i libri, incollava le sue etichette a forma di scudetto sul frontespizio e, tranne che in pochi casi, buttava via le sovraccoperte. I collezionisti seri si svegliavano di notte con i sudori freddi alla sola idea di una cosa del genere." (Op. cit., p.20)
Non è delizioso? Il costo altino del libro è giustificato dal contenuto!