martedì 28 gennaio 2020

Dellamorte dellamore

Tiziano Sclavi, Dellamorte dellamore, Camunia, 1991 (immagine dal link)

Mi è capitato di vedere in Ebay questo titolo di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog, da cui è nato il famosissimo fumetto che ha fatto storia.
Devo ammettere che ignoravo il fatto che ci fosse un ante-quem in forma di volume e non di albo, perdipiù stampato da un editore poco noto come la Camunia (1991), seguito poi dalla Rizzoli nel 1992.
Nel 1994 è stata fatta una riduzione cinematografica diretta da Michele Soavi.

In realtà l'opera non è rara; ci sono molte copie disponibili, ma tutte a prezzi molto alti - fino a 150 euro - e si vendono a non meno di 50 euro. Lo stesso vale per l'edizione Bur.

L'edizione Bur (immagine dal link)

Per rinfrescare un po' la memoria di noi tutti, infine, sono andata a cercarmi valutazione e copertina del primo numero del fumetto: L'alba dei morti viventi, uscito a settembre 1986 per la Bonelli. 
A questo link trovate una guida utilissima per riconoscere eventuali falsi e stabilire un prezzo sicuro: non più di 300 euro a detta loro. Davvero basso per un albo conosciutissimo in Italia, in un paese come l'America avrebbe tutt'altre valutazioni!

lunedì 20 gennaio 2020

Le mie impressioni sul Salone della Cultura





Erano anni che volevo andarci e finalmente sono riuscita a visitare il tanto famoso e discusso Salone della Cultura, in passato chiamato anche Salone del libro usato di Milano.
Duecento espositori, perlopiù librai antiquari italiani e qualche straniero molto famosi, che offrono la loro merce più preziosa a un pubblico appassionato e coltissimo.
Onestamente me lo immaginavo più grande; alcuni mercatini dell'usato in Italia hanno un numero molto più consistente di espositori. Ma qui in effetti si parla principalmente di libri, anche se qualcuno ha presentato solo fotografie (vedi il video sotto) o manifesti di cinema. 
Riguardo all'offerta, non mancavano i soliti "libri civetta" che ben conosciamo: moltissimi Pinocchio, tanti manuali Hoepli, prime edizioni futuriste e di poesia italiana (ad esempio gli Ossi di seppia di Montale nelle edizioni più rare o alcuni Umberto Saba) e finalmente anche molta poesia visiva e libri d'artista degli anni Sessanta che tanto mi piacciono.
Tra le bancarelle più audaci, quella di Simone Berni che poneva in vendita le ultime chicche appartenenti al suo filone (ossia il "filone Berni", come ha giustamente affermato la libreria Il Bulino, che offre libri simili) e i libri della sua casa editrice nata da poco. 
Da lui ho preso Afolibrismi (edizioni Sim di Simone Berni), Collezionare libri di Hans Tuzzi (un classico che presi in prestito dalla biblioteca 15 anni fa, ma che non fui mai capace di trovarlo in vendita - edito da Sylvestre Bonnard), Dieci regole per falsificare libri di Massimo De Caro (che ha creato non poco subbuglio al Salone, vedete il link) e infine Libri nel borgo (Bruno Sabelli, Biblohaus).
Quest'ultimo appartiene al genere che più amo: resoconti di librai antiquari in merito al loro lavoro. Infatti l'ho già iniziato... e lo finirò molto presto, tanto è gustoso.
Per concludere, acquistando da Biblohaus finalmente ho conosciuto il proprietario di questa straordinaria casa editrice che seguo ormai da un decennio. Sono in gamba e sono gli unici in Italia a raccontare il libro e il collezionismo librario a 360 gradi.





domenica 12 gennaio 2020

Vogue e il caso “January issue”






Se avete letto qualche mio vecchio post riguardante il collezionismo di Vogue, saprete sicuramente che il mercato è bello vivace e ci sono sempre delle sorprese in agguato.
Questa volta la soffiata è arrivata da un mio cliente, che segue molto queste cose ed è molto gentile ad informarmi per tempo!
Si tratta del numero di gennaio di Vogue Italia, che sta spopolando nel web e creando scompiglio in tutto il mondo. La ragione? Un numero, anzi 7 numeri con 7 copertine diverse, del tutto speciale realizzato con intento benefico. 
La scelta è stata quella di non inserire alcun servizio fotografico all’interno, effettuando in questo modo anche una scelta ecologica, oltre che di risparmio. Al posto delle foto sono state inserite illustrazioni di grandi artisti tra cui David Salle, Milo Manara, Yoshitaka Amano e altri personaggi di fama internazionale. Tutto questo per donare il ricavato alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia danneggiata dall’acqua alta.
Insomma, si prospetta un bel successo: gennaio non è ancora terminato e già sto avendo difficoltà a reperire le riviste in giro per la mia città. E c’è già chi sta vendendo le copie reperite a prezzi molto alti su Ebay!