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| Andy Warhol, Dossier n.2357 [The thirteen most wanted men], Galleria Sonnabend, Parigi 1967 |
Je ne sais pas de lecture plus facile, plus attrayante, plus douce que celle d'un catalogue. (Anatole France)
venerdì 22 giugno 2012
giovedì 21 giugno 2012
Pino Pascali e la fine simbolica dell'arte degli anni Sessanta
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| Cesare Brandi, Pino Pascali, Galleria Alexandre Jolas, Milano 1967 |
La tragica fine del giovane artista Pino Pascali, avvenuta a Roma in motocicletta segna anche la fine simbolica del fermento artistico degli anni Sessanta. Nello stesso anno muoiono altri maestri indiscussi di quel periodo artistico: Gastone Novelli, Lucio Fontana, Ettore Colla, Marcel Duchamp.
E' una coincidenza sorprendente, a tratti inverosimile.
Pascali era un artista pugliese che nell'arte amava giocare, sia dal punto di vista del linguaggio, che sotto l'aspetto della tecnica. Costruiva finti cannoni con materiali di scarto,
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Colomba della pace, 1965 (presentata alla Galleria Gian Enzo Sperone, Torino)
(Immagine dal link) |
curiosi animali con materiali strappati all'industria, giocando con la titolazione
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| Bachi da setola, 1968 (immagine dal link) |
o mari percorsi da balene giganti di cartapesta, come nel catalogo che ho acquistato.
Il catalogo in questione è quello della mostra alla Galleria Jolas di Milano del 1967, con una presentazione di Cesare Brandi. Attualmente ha valutazioni abbastanza alte, che oscillano tra i 200 e 300 euro. Per quanto mi riguarda, ho avuto l'incredibile fortuna di pagarlo per meno di un decimo della valutazione più bassa. L'acquisto è avvenuto su ebay da un venditore americano che non si è reso conto dell'importanza di questo testo (l'unico catalogo di Pascali -tra quelli precedenti alla sua morte e quindi più ricercati- al momento disponibile sul mercato).
Un'altra rarità di Pascali è il catalogo della mostra Bachi da setola alla Galleria L'Attico di Roma.
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| Pino Pascali, Bachi da setola, Galleria L'Attico, Roma 1968 |
Facendo uscire l'arte dalle dimensioni coercitive del quadro e facendola
dialogare con l'ambiente circostante, Pascali ha posto le basi dell'arte
contemporanea, sviluppatasi dopo gli anni '80 e '90. Nell'impresa lo hanno
accompagnato i suoi compagni: Giulio Paolini, Michelangelo
Pistoletto, Mario Merz, Jannis Kounellis, ecc. che hanno fondato il gruppo dell'Arte Povera, riunitosi per la prima volta nel 1967 alla mostra Fuoco Immagine Acqua Terra alla Galleria L'Attico di Roma e a quella dello stesso anno a Foligno, Lo spazio dell'immagine.
Ma il movimento ha avuto la consacrazione ufficiale alla Galleria La Bertesca di Genova nel settembre dello stesso anno, per poi esporre con lo stesso gruppo l'anno successivo a Bologna e ad Amalfi.
E' una rivoluzione epocale,
preannunciata da Duchamp intorno al 1915, con l'orinatoio o lo
scolabottiglie, ma che impiegò quarant'anni per evolversi e affermarsi. Da quel momento in poi l'artista non si preoccuperà più di innovare nel campo dell'arte avvalendosi esclusivamente del mezzo pittorico, ma sarà più libero di sperimentare forme e oggetti nuovi, in un ambiente libero come quello degli anni Sessanta.
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| Personale di Pascali al Camden Arts Center, Londra, marzo - maggio2011 |
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Pino Pascali che gioca con la sua Tarantula
(immagine dal link) |
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| Alberto Arbasino, La bella di Lodi, Einaudi, Torino 1972. L'immagine della copertina è tratta un'opera di Pascali, Primo piano labbra, 1967 |
In the same year died also other
unquestioned masters of that artistic age: Gastone Novelli, Lucio
Fontana, Ettore Colla, Marcel Duchamp.
It's an incredible coincidence, hardly
believable.
Pascali was a pugliese artist who loved
making jokes with art, both in the linguistic and technical way.
He used to build fake cannons, curious animals with industrial
materials, playing with denominations, and huge papier-mache whales
swimming in the sea, as in the catalogue I've bought.
This catalogue is the one from the
exhibition at Jolas gallery, (Milan 1967), with a Cesare
Brandi's foreword.
Actually it has high valuations, going from 200 to 300 euros. I personally got it from ebay for a really
low price (circa one tenth of the highest price).
Clearly the american seller
didn't realize the importance of this text, which is the only
Pascali's catalogue -of those printed before his death and therefore
the most desidered- actually available on the market. Another rare book is his catalogue
called Bachi da setola, from the exhibition at the Attico
gallery in Rome.
Pascali let the art make its exit from
the coercive dimensions of the picture and let it dialog with the
environment around it. With these actions he placed the basis of the
contemporary art, which had its evolution after Eighties and
Nineties.
In this adventure kept him company Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Merz,
Jannis Kounellis, etc. who founded the Arte Povera group, which had
his first meeting in 1967, in the exhibition Fuoco Immagine Acqua
Terra at the Attico gallery in Rome and in the same year in Foligno,
at the exhibit Lo spazio dell'immagine.
But the group had a real consecration
in the Bertesca gallery in Genoa, in september of the same
year and later in Bologna and Amalfi in 1968.
It's a historical revolution,
preannounced by Marcel Duchamp around 1915, with the urinal or with
his bottle dryer, but which took forty years to make its evolution
and to establish itself. From now on the artist won't worry anymore
about the pictorial medium, but will be free to experiment new shapes
and objects, in the tipical free Sixties environment.
giovedì 14 giugno 2012
Scaffale dei rarissimi
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| Pablo Neruda, Los versos del capitan, Arte Tipografica, Napoli 1952 |
"Neruda lo scrisse a Capri nel 1951, esule e ospite nella villa che era stata di Curzio Malaparte, e lo pubblicò l’anno successivo a Napoli (...), finanziato dai compagni italiani comunisti e socialisti. La tiratura fu di sole 44 copie, 3 per lo stesso Neruda e le altre 41 per i suoi famosi sottoscrittori, tra cui Renato Guttuso, Salvatore Quasimodo, Giulio Einaudi, Elsa Morante, ma anche Giorgio Napolitano, allora giovane dirigente comunista napoletano.
Nessuna copia è stata battuta prima all’asta da quando è uscito alle stampe e solo di recente, nel marzo 2011, un libraio antiquario pugliese offriva la copia n.19 (quella per Salvatore Quasimodo) a 40.000 euro, per poi venderla presumibilmente a 30.000.(...) Sarà messo in vendita dalla casa Bloomsbury a Roma (Palazzo Odelscalchi) martedì 27 marzo (2012) con una stima che oscilla tra 15.000 e 20.000 euro. (...)
Fu pubblicato inizialmente anonimo, precauzione presa dal poeta per non
offendere la prima moglie, Delia del Carril, a cui si sentiva ancora
sentimentalmente legato. Questi versi costituiscono infatti un unico
canto d’amore per la donna che da poco era entrata nella sua vita e che
non si sarebbe mai distolta dal suo fianco, nei momenti buoni e in
quelli cattivi: Matilde Urrutia."
L'articolo continua al link.
(prezzo di aggiudicazione dell'asta sopra citata: 18.500 euro)
L'articolo continua al link.
(prezzo di aggiudicazione dell'asta sopra citata: 18.500 euro)
"Neruda wrote it from Capri in 1951,
when he was exule and hosted by Curzio Malaparte in his villa. He
published it the next year in Naples (…), economically helped by
italian comunists and socialists. The edition was of only 44 copies,
3 for himself and 41 for famous subscribers like Renato Guttuso,
Salvatore Quasimodo, Giulio Einaudi, Elsa Morante and also Giorgio
Napolitano, who was at the time a young comunist neapolitan manager.
None of these copies have ever been placed in auctions, until march 2011 when an antiquarian librarian
from Apulia offered one of them for 40.000 euros (copy number 19; the
one for Salvatore Quasimodo) and sold it supposedly for 30.000. (…)
The book will be now sell by Bloomsbury
auction house in Rome (Palazzo Odescalchi) on 27th March
(2012), estimated at around 15.000/20.000 euros. (…)
At the beginning was published
anonimously, for the poet didn't want to offend his ex wife, Delia
del Carril, with whom he was still involved. But that verses were in
fact for his only love, the woman who entered his life recently and
who will never go apart from him, in good and bad moments:
Matilde Urrutia."
The article continues here.
(The price realised at auction was
18.500 euros)
venerdì 8 giugno 2012
Le prime edizioni di Alberto Arbasino
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| Alberto Arbasino, Le piccole vacanze, Einaudi Coralli, Torino 1957 |
Ho appena acquistato la prima edizione dell'opera prima di Alberto Arbasino, Le piccole vacanze (Einaudi 1957) da un libraio di Rovigo, per la metà dell'attuale quotazione in Internet (anche se occorre dire che non è uno dei testi più rari dell'autore). I testi di Arbasino, a differenza delle edizioni di poesia degli stessi anni (si veda Laborintus di Sanguineti, 1956 o Cronache e altre poesie di Pagliarani, 1954) stranamente hanno quotazioni molto inferiori. Perfino a un'edizione considerata tra le più rare, Sessanta posizioni, è attribuito un prezzo massimo di 130 euro... il fatto è forse dovuto al numero elevato di copie diffuse? La bibliografia in merito a questa questione non mi è pervenuta e la questione meriterebbe un approfondimento!
| Alberto Arbasino, Sessanta posizioni, Feltrinelli, Milano 1971 |
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| Edoardo Sanguineti, Laborintus, Magenta, Varese 1956 |
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| Elio Pagliarani, Cronache e altre poesie, Schwarz, Milano 1952, con tre disegni di Giuseppe Migneco, stampata in 500 esemplari (immagine dello Studio Bibliografico Marini, Bari) |
L'unica opera con quotazioni più elevate è Turchi: Codex Vindobonensis 8626 edita da Franco Maria Ricci nel 1971, una raccolta illustrata di scritti sulla popolazione turca. La tiratura limitata dell'edizione e il prestigio dell'editore, amato da molti bibliofili, probabilmente hanno fatto sì che il prezzo salisse.
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| Alberto Arbasino, Turchi: Codex Vindobonensis 8626, Franco Maria Ricci, Parma 1971 |
Un altro testo fondamentale è Fratelli d'Italia del 1963, l'unico di Arbasino che per ora ho avuto modo di leggere e la cui lettura mi ha fatto respirare a pieni polmoni il mood dei mitici anni Sessanta. La grande cultura di Arbasino è percepibile e ti coinvolge in ogni riga con allusioni e rimandi. Delizioso.
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| Alberto Arbasino, Fratelli d'Italia, Feltrinelli, Milano 1963 |
Quest'opera è lodata anche da un autore che stimo moltissimo, Giampiero Mughini, nella sua La collezione, dove racconta della sua splendida raccolta di rarità del Novecento, dalle ricercatissime edizioni futuriste, alle prime di Bilenchi, Svevo, Ungaretti e moltissime altre. L'elenco è spettacolare e nella narrazione traspare l'amore incontrollato dell'autore per questi testi, sia dal punto di vista del possesso, che del valore storico e umano in essi racchiuso; un libro che ho adorato e riletto ripetutamente. Lo stile aggressivo e asciutto di Mughini può non piacere, ma io lo trovo esilarante. Per concludere, un'altra sua opera molto interessante è anche In una città atta agli eroi e ai suicidi. Trieste e il "caso“ Svevo, che una triestina doc come me ha apprezzato moltissimo.
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| Giampiero Mughini, La collezione, Einaudi, Torino 2009 |
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| Uno dei testi citati da Mughini ne In una città atta agli eroi e ai suicidi : Italo Svevo, La coscienza di Zeno, Cappelli Editore, Bologna 1923 |
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| Un altro testo della collezione Mughini (l'immagine si riferisce a un'edizione autografa battuta da Christie's nel giugno del 2005 -assieme ad alcune lettere- per 37.000 euro): Giuseppe Ungaretti, Il porto sepolto, Stabilimento Tipografico Friulano, Udine 1916 |
I've just bought the first edition of
the first Alberto Arbasino's book, Le piccole vacanze (Einaudi 1957)
by a librarian from Rovigo, for half of the current price on the Internet (even though I have to say that it's not one of
the rarest Arbasino's editions).
The author's books, unlike poetry
editions of the same years (for example Sanguineti's Laborintus from
1956 or Pagliarani's Cronache e altre poesie from 1954) have not so high
prices and this fact is strange. Even one of his rarest,
Sessanta posizioni, isn't estimated for more than 130
euros... why is it so? Maybe because of the large number of copies
distributed? I haven't found any information about his fact, which
must be delved!
The only author's book which has relatively high
value is Turchi: Codex Vibonensis 8626, printed by Franco Maria Ricci
in 1971; an illustrated collection of writings about the turkish
population.
The limited book's edition and the prestige of the
editor, loved by many bibliophiles, are probably the cause of the
high estimation.
Another foundamental text is Fratelli
d'Italia from 1963, the only Arbasino's book which I've read. Its
reading let me enter into the fantastic mood of the Sixties and the
huge author's culture is perceptible in every word or quotation.
Delicious.
This book is also lauded by Giampiero
Mughini in his La collezione: one of my best writers. In this book he
talks about his magnificent book collection, which includes the
rarest editions of the XX century; from the beloved futurist
editions, to first Bilenchi's, Svevo's, Ungaretti's and many
other. The list is spectacular and through the narration shines the
author's pure love for these books, both in the possession point of
view, both because of its historical and human values. A book which
I've simply adored.
The aggressive and concise Mughini's narration style could
not be appreciated, but I personally find it hilarious.
To conclude, another interesting Mughini's book is In una città atta agli eroi e ai suicidi. Trieste e il “caso”
Svevo, which a triestina doc like me has liked a lot.
giovedì 7 giugno 2012
Ludus & Logos - Valentina di Crepax: collaborazioni interessanti
La mostra romana di Valentina, leggendario personaggio di Guido Crepax è davvero imperdibile per gli amanti dell'illustrazione italiana e in particolare di quel curioso personaggio con il carré nero.
(Immagine dal link)
Per l'occasione, l'azienda di design Ludus & Logos ha realizzato preziosi gadgets in vendita nel bookshop: autentici art works (sotto, alcuni pezzi di design e arredamento di loro produzione).
Tra le varie iniziative, l'azienda ha realizzato in passato anche un oggetto in edizione limitata per Vogue Italia.
Per saperne di più, il sito web è http://www.ludusandlogos.com/home_ita.html.
Really not to miss Valentina's exhibition in Rome, the legendary Guido Crepax's character, especially fro those who love the italian illustration and that brunette girl with a short cut. For the occasion, the design firm Ludus & Logos has realized precious gadgets on sale in the bookshop: authentic works of art!
Moreover, aside other initiatives, they realized a limited edition object for Vogue Italia.
For more informations, look at the website http://www.ludusandlogos.com/home_ita.html.
lunedì 4 giugno 2012
Scaffale dei rarissimi
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| Gerhard Richter, (Gerd Richter), Bilder des Kapitalistichen Realismus, Galerie René Block, Berlin Novembre 18, 1964 - Gennaio 5, 1965 catalogo della mostra |
sabato 2 giugno 2012
Un piacevole incontro
Due giorni fa, salendo su un taxi a Milano (direzione Hangar Bicocca), ho avuto modo di conoscere uno dei protagonisti dell'avanguardia Urluck, famosa per aver apposto nella notte del 14 febbraio 2011 al dito della mano di Cattelan di Piazza Affari un anello di colore nero catrame. A breve racconterò di più di questi artisti-performers, che stanno attirando l'attenzione in città e non solo.
Le fatalità della vita continuano a sorprendermi...
Two days ago, taking a taxi in Milan (direction Hangar Bicocca), I met one of the avanguarde Urluck's protagonist, reknowned thanks to a performance in the night of the 14th february 2011, when they put a black ring on a Cattelan's hand in Piazza Affari. Soon I will talk about this group, which is attracting attention in town and not only.
Life's fatalities still surprise me...
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