martedì 18 febbraio 2020

Nati per vincere


Muriel James/Dorothy Jongeward, Nati per vincere. Analisi transazionale con esercizi di Gestalt, Edizioni Paoline, Roma 1980 (immagine dal link)

Oggi scrivo di un libro che vende molto bene sia su Amazon che su Ebay ed è molto ricercato da studiosi e appassionati di psicologia, tanto che spesso supera i 40 euro.
Nel marasma di cattivi libri dedicati all'argomento tipicamente americano del cosiddetto "self-help", ossia dell'auto-aiuto in ambito psicologico e nella vita in generale - libri che spesso sfociano anche nello spirituale da quattro soldi e dai titoli sensazionalistici - questo testo si distingue per la sua validità e scientificità.
Scritto da due allieve e collaboratrici del grande psicologo Eric Berne, i cui studi sono stati tradotti in tutto il mondo, Nati per vincere ha venduto solo in America più di due milioni di copie.
Vi riporto l'argomento in breve dal sito ossidiane.it:
"(...) Già il titolo è un manifesto. Ed è espressamente inteso a chiarire e sintetizzare la sostanza della teoria psicologica e del metodo psicologico e psicopedagogigo dell’analisi transazionale. Nucleo portante dell’ipotesi transazionale è – secondo il pensiero del suo fondatore Eric Berne – che l’essere umano, in qualsiasi età e condizione si trovi, può riscoprire in se stesso le radici del suo potenziale psichico completo, come possibilità di risistemazione delle proprie aspettative e di ampliamento del proprio campo esistenziale. Il lettore, con voluta chiarezza e tono piano, viene sollecitato a percorrere il tragitto di un ripensamento personale che va dal sentire, pensare e agire secondo un prefissato “copione di vita”, alla espansiva consapevolezza di una riconquistata “autonomia”. Perché ognuno che lo vuole possa diventare quel “vincente” che la vita lo ha destinato a essere (M. T. Romanini)."

lunedì 10 febbraio 2020

Sequestro di persona

Alberto Corrado, Sequestro di persona, Arti Grafiche Federighi, Certaldo 1977 (immagine dal link)


Un lettore incuriosito dai titoli particolari mi segnala questo strano testo dalla copertina curiosa: Sequestro di persona di Alberto Corrado, attualmente in asta Ebay con alcune offerte. La descrizione è molto scarna, viene definito rarissimo, addirittura introvabile nelle note, ma di cosa si tratta?
Dopo qualche ricerca scopre che è il resoconto del sequestro della famiglia Martellini ad opera della nota organizzazione criminale Anonima sequestri (o anche detta Anonima sarda), piuttosto attiva a partire dagli anni Sessanta in Sardegna, ma anche in Toscana e altrove (al link qualche info in più).
Effettivamente ho trovato poco o nulla su questa vicenda degli anni di piombo. Riuscirà il volume a raggiungere un prezzo adeguato alla rarità o rimarrà un fuoco di paglia nel mare di titoli Ebay?

lunedì 3 febbraio 2020

Vita da aspirante libraia parte prima (di una lunga serie)

Danilo Dolci, Fare presto (e bene) perché si muore, De Silva, Torino 1954


20:56 di un lunedì sera fin troppo pieno per essere l'inizio della settimana: un numero sconosciuto mi chiama al cellulare (purtroppo non ho distinzione tra telefono aziendale e privato). Chiaramente non rispondo, dopo le otto evito di farlo per dare tempo a cene, letture, incontri e aperitivi tra amici di compiersi in tutta calma e senza distrazioni. I clienti del negozio possono attendere fino a domattina di ricevere informazioni sui loro ordini online...
Non resisto però a sbirciare la mail, il cui avviso sul cellulare lampeggia dall'altro capo del tavolo: "il mio pacco è stato consegnato a una persona diversa da me. Esigo pronto e immediato rimborso totale dell'importo pagato ecc. ecc. ecc. l'ho appena chiamata al cellulare.. ecc. ecc."
Controllo tutta agitata con la paura di averlo spedito alla persona sbagliata e mi accorgo con mio sollievo di aver semplicemente comunicato al cliente il codice errato del pacco.
Arcano risolto e libro in viaggio verso la destinazione corretta... ma che fatica.
Lo perdono solo perché ha scelto un testo speciale: una bellissima edizione De Silva (ricordate l'editore che stampò il noto successo di Primo Levi?) di Danilo Dolci, arricchita dalla schedina editoriale di presentazione.
Evidentemente non vedeva l'ora di averlo!

martedì 28 gennaio 2020

Dellamorte dellamore

Tiziano Sclavi, Dellamorte dellamore, Camunia, 1991 (immagine dal link)

Mi è capitato di vedere in Ebay questo titolo di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog, da cui è nato il famosissimo fumetto che ha fatto storia.
Devo ammettere che ignoravo il fatto che ci fosse un ante-quem in forma di volume e non di albo, perdipiù stampato da un editore poco noto come la Camunia (1991), seguito poi dalla Rizzoli nel 1992.
Nel 1994 è stata fatta una riduzione cinematografica diretta da Michele Soavi.

In realtà l'opera non è rara; ci sono molte copie disponibili, ma tutte a prezzi molto alti - fino a 150 euro - e si vendono a non meno di 50 euro. Lo stesso vale per l'edizione Bur.

L'edizione Bur (immagine dal link)

Per rinfrescare un po' la memoria di noi tutti, infine, sono andata a cercarmi valutazione e copertina del primo numero del fumetto: L'alba dei morti viventi, uscito a settembre 1986 per la Bonelli. 
A questo link trovate una guida utilissima per riconoscere eventuali falsi e stabilire un prezzo sicuro: non più di 300 euro a detta loro. Davvero basso per un albo conosciutissimo in Italia, in un paese come l'America avrebbe tutt'altre valutazioni!

lunedì 20 gennaio 2020

Le mie impressioni sul Salone della Cultura





Erano anni che volevo andarci e finalmente sono riuscita a visitare il tanto famoso e discusso Salone della Cultura, in passato chiamato anche Salone del libro usato di Milano.
Duecento espositori, perlopiù librai antiquari italiani e qualche straniero molto famosi, che offrono la loro merce più preziosa a un pubblico appassionato e coltissimo.
Onestamente me lo immaginavo più grande; alcuni mercatini dell'usato in Italia hanno un numero molto più consistente di espositori. Ma qui in effetti si parla principalmente di libri, anche se qualcuno ha presentato solo fotografie (vedi il video sotto) o manifesti di cinema. 
Riguardo all'offerta, non mancavano i soliti "libri civetta" che ben conosciamo: moltissimi Pinocchio, tanti manuali Hoepli, prime edizioni futuriste e di poesia italiana (ad esempio gli Ossi di seppia di Montale nelle edizioni più rare o alcuni Umberto Saba) e finalmente anche molta poesia visiva e libri d'artista degli anni Sessanta che tanto mi piacciono.
Tra le bancarelle più audaci, quella di Simone Berni che poneva in vendita le ultime chicche appartenenti al suo filone (ossia il "filone Berni", come ha giustamente affermato la libreria Il Bulino, che offre libri simili) e i libri della sua casa editrice nata da poco. 
Da lui ho preso Afolibrismi (edizioni Sim di Simone Berni), Collezionare libri di Hans Tuzzi (un classico che presi in prestito dalla biblioteca 15 anni fa, ma che non fui mai capace di trovarlo in vendita - edito da Sylvestre Bonnard), Dieci regole per falsificare libri di Massimo De Caro (che ha creato non poco subbuglio al Salone, vedete il link) e infine Libri nel borgo (Bruno Sabelli, Biblohaus).
Quest'ultimo appartiene al genere che più amo: resoconti di librai antiquari in merito al loro lavoro. Infatti l'ho già iniziato... e lo finirò molto presto, tanto è gustoso.
Per concludere, acquistando da Biblohaus finalmente ho conosciuto il proprietario di questa straordinaria casa editrice che seguo ormai da un decennio. Sono in gamba e sono gli unici in Italia a raccontare il libro e il collezionismo librario a 360 gradi.





domenica 12 gennaio 2020

Vogue e il caso “January issue”






Se avete letto qualche mio vecchio post riguardante il collezionismo di Vogue, saprete sicuramente che il mercato è bello vivace e ci sono sempre delle sorprese in agguato.
Questa volta la soffiata è arrivata da un mio cliente, che segue molto queste cose ed è molto gentile ad informarmi per tempo!
Si tratta del numero di gennaio di Vogue Italia, che sta spopolando nel web e creando scompiglio in tutto il mondo. La ragione? Un numero, anzi 7 numeri con 7 copertine diverse, del tutto speciale realizzato con intento benefico. 
La scelta è stata quella di non inserire alcun servizio fotografico all’interno, effettuando in questo modo anche una scelta ecologica, oltre che di risparmio. Al posto delle foto sono state inserite illustrazioni di grandi artisti tra cui David Salle, Milo Manara, Yoshitaka Amano e altri personaggi di fama internazionale. Tutto questo per donare il ricavato alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia danneggiata dall’acqua alta.
Insomma, si prospetta un bel successo: gennaio non è ancora terminato e già sto avendo difficoltà a reperire le riviste in giro per la mia città. E c’è già chi sta vendendo le copie reperite a prezzi molto alti su Ebay!

domenica 22 dicembre 2019

Il mio autoregalo di Natale

Federico Patellani, “Seminario sacerdote”, anni 50/60

La fotografia d’arte mi ha sempre affascinata e ogni tanto acquisto qualche pezzo da aggiungere alla mia collezione. Ricordo ancora l’affare che feci presso un rigattiere romano una decina di anni fa: entrai nel suo negozio di prima mattina e vidi che aveva appena portato un quadro con una fotografia raffigurante una donna in slip rossi, stesa su un giardino verdissimo e curato. La foto era presa dall’alto, a volo di uccello, e mi piacque proprio per questo motivo. La resa era sorprendente.
Senza sapere chi fosse l’autore gli chiesi quanto venisse e lui rispose: “A te posso farlo a 50 euro. Pare sia di Franco Fontana”. Ok era mio.
Appena rincasata, con il cuore gonfio di felicità e curiosità, mi misi a scorniciare la foto. Dovevo capire se i miei sospetti che fosse originale, e non solo un poster come credo pensasse il rigattiere, fossero veritieri. E infatti era una foto originale del noto artista modenese, peraltro firmata a pennarello e dedicata al quotidiano Il Sole 24 Ore, data 1989.

Di colpacci simili non ne ho fatti molti altri in ambito fotografico, ma continuo a comprare. Una delle ultime acquisizioni è una serie di due foto tratte da un reportage di Federico Patellani, il caposcuola del fotogiornalismo in Italia. 
Nato nel 1911, dipinse la società italiana del Dopoguerra in numerosi servizi per vari quotidiani, tra cui Tempo che ospitò la foto che vedete sopra. Sul retro il timbro del copyright e tutte le informazioni. Mi piaceva il taglio e l’assembramento casuale dei personaggi, nonché la pulizia dell’immagine. Voi che ne pensate?
Per quanto riguarda i prezzi, le sue valutazioni sono ancora molto accessibili.