giovedì 26 settembre 2013

Cataloghi autunnali / Autumn catalogues

Ettore Sottsass, Scrap_Book, Casabella, Milano 1976 (immagine dal link)

Tempo d'autunno, tempo di nuovi cataloghi ricolmi di rarità bibliografiche, frutto di trouvailles fortunose da parte di librai affamati...
Uno dei più interessanti e ricchi di novità mi è parso quello dello Studio Bibliografico Prospero di Parma, incentrato principalmente su testi del Novecento.
Come non notare il bellissimo Scrap_book del poliedrico architetto Ettore Sottsass? Anche grazie alla sua fama ormai mondiale i suoi libri oggi raggiungono prezzi inarrivabili, a riprova della fortuna di questo autore.
La libreria lo offre a 320 euro, cifra piuttosto nella media.
Un altro libro molto interessante offerto in catalogo è il caposaldo della bibliografia sull'Arte Povera, curato da Germano Celant nel 1969 e intitolato proprio al movimento che nacque un paio di anni prima. 
Il testo contiene opere di De Maria, Pistoletto, Merz, Beuys, Kounellis, Weiner, Fabro, Anselmo, Smithson, Paolini, Ruthenbeck, Boetti, Penone, Prini e molti altri rappresentanti del movimento.
Ma la sua particolarità consiste nell'essere una sorta di libro d'artista, dall'insolita forma quadrata,  l'assenza quasi totale di testo e con le pagine di materiale eterogeneo.
Io lo corteggio da un po', ma mi sono arresa non vedendolo mai scendere sotto i 150 euro.
Tutto sommato l'elenco di libri dedicati all'architettura e all'arte contemporanea questa volta risulta davvero interessante, vale la pena darci un'occhiata.


Germano Celant [a cura di], Arte Povera, Mazzotta, Milano 1969 - piatto posteriore e anteriore; in copertina un'opera di Mario Merz (immagine dal link)

Non è da meno anche l'offerta di prime edizioni di letteratura, italiane e non: da Georges Simenon a Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Andrea Zanzotto, Louis-Ferdinand Céline ecc. 
Tutti nomi molto richiesti dai collezionisti e solitamente offerti a prezzi sostenuti. 
A mio avviso spiccano la non comune prima edizione Supercoralli Einaudi de Le città invisibili di Italo Calvino, offerta a 50 euro, e Misa Bovetti e altre cronache del poeta modenese Antonio Delfini.
Quest'ultimo solo per intenditori...


Antonio Delfini, Misa Bovetti e altre cronache, All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano 1960 (immagine dal link)


mercoledì 25 settembre 2013

Scaffale dei rari / Shelf of the sought books

Attilio Bertolucci, La capanna indiana, Poesie, Sansoni Firenze 1951 (immagine dal link)
Come ci spiega la Libreria e Rivisteria Ferraguti, un testo molto raro soprattutto se completo della sua sovraccoperta a sfondo rosso.

An extremely rare book, as  Libreria e Rivisteria Ferraguti explains, especially if still has its red dust jacket.

Rarità dalla Gagosian: Franz West / Rarities from Gagosian: Franz West


Hegyi Lorand et al.,[a cura di] Franz West. Proforma, Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig, Wien 1996 (immagine dal link)
Gerti Draxler [a cura di], Franz West. Legitime Skulptur, Graz : Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum , 1986 (immagine dal link)

Per la consueta carrellata di rarità bibliografiche dedicate agli artisti contemporanei oggi ho scelto Franz West, un artista viennese scomparso nel 2012 e attualmente gestito dalla galleria Gagosian di New York.
L'ennesimo talento germanico dal nome sconosciuto ai più, ma ben noto nel panorama dell'arte contemporanea per le sue sculture molto colorate e dalle forme grottesche, che talvolta imitano pezzi di arredamento.


Look Ulrich et al.[a cura di]; Franz West. Ansicht, Wiener Secession, Wien 1987 (immagine tratta dal link)

Tra i suoi libri più interessanti, questa sorta di catalogo pubblicitario degli anni Novanta chiamato Proforma e realizzato in occasione dell'omonima personale del '96. 
La mostra, organizzata contemporaneamente a Vienna, Basilea e Oslo, vedeva esposte alcune delle sue sculture organizzate in un preciso rapporto di distanze secondo una riflessione filosofica, esplicitata in catalogo da alcuni saggi di critici di Hegyi Lorand, Pakesch Peter e Peter Gorsen.
Il testo, piuttosto raro e valutato sui 100 euro, si rivela quindi una delle prime riflessioni critiche di carattere ricognitivo dell'opera di West.
Altri due testi altrettanto poco comuni e ben valutati sono Legitime Skulptur e Ansicht, entrambi notevoli dal punto di vista della pulizia grafica del testo, tipica dell'editoria d'arte tedesca.

For the usual column dedicated to contemporary art rarities this time I've chosen Franz West, an artist from Wien who died in 2012. Currently his works are selling at Gagosian's in New York.
Another talent who's unknown to most of people, but very famous in the contemporary art world for his coloured and grotesque sculptures, sometimes imitating furniture.
One of his most interesting books is this kind of advertizing book from 90s called Proforma, realized on the occasion of his namesake solo-exhibition in '96.
The exhibition was organized in Wien, Basel and Oslo in the same time and was showing his works placed in a very calculated system of relations between each other, following philosophical concepts.
All this is explained in the catalogue from the critics Hegyi Lorand, Pakesch Peter and Peter Gorsen, so the book (in fact quite rare, estimated at 100 euros) is one of the first recognitions of his work.
The other two texts are rare too, very pleasant for their simple design, typical of the german editing.

mercoledì 18 settembre 2013

Gli introvabili di Manganelli / Manganelli's rares

Giorgio Manganelli, Sconclusione, Rizzoli, Milano 1976 (immagine dal link)

Quando si tratta di introvabili, i libri di Giorgio Manganelli occupano un posto in prima in fila.
Questo perché sono testi, quelli scritti da Manganelli dagli anni Sessanta agli anni Settanta/Ottanta, fortemente rivoluzionari e avanguardistici, colmi di neologismi, capriole verbali che sortiscono effetti di "spaesamento beffardo determinato dalla paradossale precisione della sua scrittura." (in Matteo Di Gesù, Palinsesti del moderno: canoni, generi, forme nella postmodernità letteraria, Franco Angeli, Milano 2005, p.74)  
Non dimentichiamo che fu un attivo esponente del Gruppo 63 (vedi mio post).

Giorgio Manganelli, Tutti gli errori, Rizzoli, Milano 1986 (immagine dal link)

Tra i suoi capolavori più ristampati, l'intricato e ironico "trattato" (come ama definirlo egli stesso) Hilarotragoedia. Un libro assolutamente inclassificabile edito per la prima volta nel 1964 dalla Feltrinelli e fortunatamente ripreso in considerazione svariate volte da Adelphi.
Ma la maggior parte dei suoi testi risulta introvabile, come Tutti gli errori, sorta di romanzo introspettivo e vagamente allucinatorio uscito per Rizzoli nell'86 e mai ristampato. Questo testo in asta raggiunge quasi sempre i 30-40 euro.
O anche Sconclusione, uno dei suoi testi più rari, edito da Rizzoli del '76.
Ne parla nella brevemente il blog Les Bouquinistes:
"[...]Fino a non moltissimi anni fa era ancora possibile imbattersi nei libri di questo scrittore tra gli scaffali delle librerie remainders. Questo prima che Adelphi cominciasse a rimetterli in giro nelle nuove edizioni.
Sconclusione, invece, non saltava mai fuori. Forse anche al momento della sua prima edizione non aveva circolato molto e le copie stampate devono essere state poche. È comprensibile. Probabilmente oggi non sarebbe nemmeno possibile trovare un editore disposto a pubblicare un testo come quello."
Ed è proprio per questo che esiste ancora un manipolo di estimatori di Manganelli pronto a spendere cifre pazze per i suoi libri: al giorno d'oggi si preferisce stampare successi sicuri per non rischiare e certi capolavori semplicemente non esistono più...

When it comes to rares, Giorgio Manganelli's books are in the first place. This is because Manganelli during 60s, 70s and 80s wrote some revolutionary and avant-garde texts, full of neologisms and verbal jokes, which "ironically destabilize the reader through the paradoxical precision of his writing." (translation is mine; from Matteo Di Gesù, Palinsesti del moderno: canoni, generi, forme nella postmodernità letteraria, Franco Angeli, Milano 2005, p.74).
We also can't forget that he took part of the Gruppo 63 (look my post).
One of his masterpieces repeatedly reprinted is the ironic and intricate "treatise", as he calls it, Hilarotragoedia. A book simply unclassifiable, published for the first time by Feltrinelli in 1964 and fortunatelly reprinted many times by Adelphi.
But the main part of his books are difficult to find, like Tutti gli errori: sort of a introspective novel partly hallucinatory, published in '86 by Rizzoli and never reprinted again. The book usually reaches 30-40 euros on Ebay.
But also Sconclusione (Rizzoli, 1976), one of his rarest.
The blog Les Bouquinistes describes it this way "Since a while ago it was still possible to find his books at remainders. This was before Adelphi started to reprint new editions. But Sconclusione was still missing anyway. Maybe the copies of the first edition weren't many. It's understandable. Probably today wouldn't exists a publisher willing to publish a book like that."
And that's why there are many Manganelli's followers ready to spend a lot of money for his books: today people prefer to print secure successes so some masterpieces doesn't exist anymore...

lunedì 16 settembre 2013

Riflessioni sul collezionismo nel XXI secolo parte 2 / Considerations about collecting in XXIst century part 2

Jack Kerouac, On the road, Viking Press, New York 1957 (immagine dal link)

Il successo riscosso dal mio post di qualche tempo fa dedicato alla riflessione sul collezionismo di libri rari nell'era di Internet mi ha spinta ad aggiungere alcune note e riflessioni, prendendo come spunto un articolo apparso l'anno scorso sulla pagina web del Guardian ad opera del famoso antiquario Rick Gegoski (da me citato nel post della scorsa settimana su Rushdie). 
La riflessione di Gegoski, dai toni lievemente catastrofici e velati di malinconia, riguarda proprio il collezionismo librario dopo l'avvento del web, dove ognuno può ormai andare a cercarsi valutazioni e dettagli in merito a una data rarità e formarsi una propria collezione di prime edizioni con la facilità di un click.
A riprova di ciò, Gegoski fornisce l'esempio della prima edizione di On the Road di Jack Kerouac, considerata il "manifesto" della letteratura Beat americana (a cui tra l'altro ho in programma di dedicare qualche post). 
Gegoski asserisce che una volta questa edizione era reperibile soltanto attraverso il canale dell'antiquariato, salvo rari casi di trouvailles presso le bancarelle. E quindi era "scarce", termine inglese per definire un libro raro, e molto valutato.
Mentre da quando esistono i siti online di libri usati il testo è stato fortemente deprezzato poiché reperibile pressoché ovunque nel mondo. "It may be that a similarly large number were out there in the past, but nobody knew where they were." Anche in precedenza le copie in circolazione di questo libro erano tante, soltanto che nessuno sapeva della loro esistenza.
Per giunta, sempre secondo Gegoski, una volta si andava "a caccia" riversando aspettative ed emozioni immense in quell'atto. Mentre oggi basta effettuare qualche ordine online e il gioco è fatto.
"[...]Hunting" involves nothing more exciting or time-consuming than booting up a computer and surfing the rare book sites". La caccia al giorno d'oggi implica nulla di più eccitante e impegnativo in termini di tempo che prendere un pc e navigare sui siti di libri rari.

La prima edizione italiana di On the Road, piuttosto rara e ricercata anche in Italia (Jack Kerouac, Sulla strada, Mondadori, Milano 1959 - immagine dal link)

Come risultato di tutto ciò, conclude Gegoski, il nuovo criterio adoperato dai librai per determinare il prezzo di una prima edizione è quello di valutarne le caratteristiche esterne. Se è fornito di sovraccoperta, se questa è integra e via discorrendo, riducendo il valore di una prima edizione a pure considerazioni di carattere fisico, privandola del suo contenuto e del suo valore letterario.
Ora, le riflessioni dell'autore non possono che essere vere e indubbie: il mondo è cambiato anche grazie - o a causa - del web. Tuttavia mi trovo d'accordo con lui soltanto a metà. 
Il gusto della caccia presso bancarelle e librai, è vero, si è un pò persa, ma ritengo che il mercato si sia fatto molto più intrigante e sotto certi aspetti maggiormente limpido. 
Il fatto di sapere quanto un'opera sia effettivamente rara aiuta il collezionista ad evitare di incappare nelle solite fregature che spesso e volentieri gli vengono tese dagli antiquari disonesti e di acquistare più consapevolmente.
Inoltre oggi un collezionista ha la possibilità di reperire una quantità di libri inimmaginabile prima dell'esistenza di Internet, quando occorreva aspettare anche degli anni per avere un certo testo.
Insomma, Gegoski nell'articolo ci fornisce un quadro un pò troppo negativo della situazione, perdendo di vista gli aspetti davvero innovativi.
Forse perché parla da antiquario...

My post of a while ago about collecting in XXI century was quite successful, so I decided to add some notes, starting from the column of the famous bookseller Rick Gegoski appeared on the Guardian website last year (I've mentioned him also in the post about Rushdie).
Gegoski in a quite melanchonic tones wrote about collecting after Internet's era, where everyone is able to know valuations and details about some rarities and create a first edition's collection quite easily.
In particular he makes the example of the Jack Kerouac's first edition of On the Road, considered the main work of the American Beat movement (about which I'm going to write soon).
By him, this edition was once available just by antiquarians, besides some lucky trouvailles. So it was "scarse" (the english word for rare) and very valuated.
On the contrary, nowadays that we have rare book sites this book has been hardly undervalued, for there are many copy of it around the world. As he says:"It may be that a similarly large number were out there in the past, but nobody knew where they were." 
Moreover, also the "bookhunting" doesn't exist anymore thanks to book sites. "[...]Hunting" involves nothing more exciting or time-consuming than booting up a computer and surfing the rare book sites".
As a result of all this, concluded Gegoski, the new way to estimate a first edition is just by its external peculiarities like if there is a dust jacket, how the dust jacket is conserved and so on. The internal, literary, value it's not considered anymore.
In fact I think that Gegoski is right when he says that bookhunting was a fantastic activity and that the world has changed thanks to the web. 
But I agree with him just partly, cause I think that this way the market has become more clear and funny. The fact that a collector knows perfectly how much a book it's worth helps him to avoid the usual frauds and to buy more securely. 
With Internet he also can have much more books than previously, when he could've wait even years to obtain a rare book.
So, Gegoski knows very well how times have changed, but he's too negative.
Maybe because he's an antiquarian...

giovedì 12 settembre 2013

Un ricercato d'eccezione ne L'Unità / The exceptional case of a sought book from the L'Unità's collection

Ray Bradbury, L'estate incantata, L'Unità, Roma 1993 (immagine dal link)

Ray Bradbury, L'estate incantata, Oscar Mondadori, Milano 1985 (immagine dal link)

Un libraio piuttosto navigato solitamente scarta o deprezza i libri della casa editrice di fantascienza L'Unità. Questo perché le copie in circolazione sono tante e i testi sono solitamente ristampe e non inediti, per di più su carta abbastanza modesta.
Il librario piuttosto navigato, però, dovrebbe anche sapere che nel mondo del collezionismo librario nulla è certo e determinato con sicurezza. Qua e là possono sempre spuntare rarità, anche tra le collane più impensabili.
Il caso de L'estate incantata ne è un esempio eloquente. 
Il testo di questo notissimo autore di fantascienza, amato dagli appassionati del genere ma anche dai bibliofili, poiché autore del succoso Fahrenheit 451 dove l'argomento principale è proprio il mondo dei libri, uscì in lingua originale nel 1957 con il titolo Dandelion Win.  Soltanto nel 1985 fu stampato dalla Mondadori nella collana Oscar (con successive ristampe fino al 1991) e nel 1993 da L'Unità. 
Ad oggi, non avendo subìto altre ristampe, si è fatto piuttosto ricercato e quindi valutato nell'antiquariato. Chi poteva mai immaginarlo?


La prima edizione americana, valutata dai librai fino ai 1000 dollari.  Ray Bradbury, Dandelion Wine,
Doubleday & Company, Inc., Garden City 1957 (immagine dal link)


Usually a very expert bookseller rejects or depreciates all the books from the Science Fiction collection L'Unità. That's because there a lot of copies around and because usually it makes reprints and not unreleased books, moreover in a bad paper.
But the very expert bookseller should also know that in the world of book collecting nothing is sure and determined. Some rarities may always appear between the most unsuspected collections.
That's the case of the L'estate incantata.
This book by the very known Science Fiction writer, beloved by the followers of this genre but also by bibliophiles - because of his lovely Fahrenheit 451, where the leading plot talks about books - has been published in 1957 with the title Dandelion Win. Only in 1985 Mondadori printed it the Oscar collection (with later reprints till 1991) and in 1993 was the turn of L'Unità.
At the moment, for there weren't any other edtions, it has become quite sought after and therefore valued by antiquarians. Who could've imagine?

Ristampa di un raro leggendario / A legendary rare's reprint

Thomas Bernhard, Correzione, Einaudi, Torino 2013 (immagine dal link)
La prima edizione dello stesso libro (immagine dal link)
La notizia mi era pervenuta prima dell'estate da un amico giornalista amante della letteratura, in particolare di Thomas Bernhard (le cui rarità sono state da me segnalate in un vecchio post). 
Il leggendario raro Correzione dello scrittore austriaco stava per essere ristampato da Einaudi dopo ben 18 anni. Evidentemente a grande richiesta dei suoi seguaci.
La conferma è giunta definitivamente con l'avviso da ebay che mi segnalava una copia di Correzione in vendita, dalla vistosa copertina rosa shocking.
Insomma anche per questo testo ricercatissimo e molto raro di Bernhard è giunta la "fine" collezionistica. Anche se sono sicura che ci sarà sempre qualcuno a preferire l'edizione originale... Quello che è certo però è che non dovrà sborsare le cifre che finora sono state sborsate per averla!
Per chi ad ogni modo preferisce sempre e comunque la sfida, uno dei suoi testi fondamentali resta una rarità: La fornace, menzionata nel post di cui sopra. 
Come anche questo mini-testo che vi segnalo: Il loden, edito dall'editore di fantascienza Theoria nel 1988.
Buona caccia!


Thomas Bernhard, Il loden, Theoria, Roma/Napoli 1988 (immagine da coll.priv.)

I got the news before the summer from a journalist who loves literature, in particular Thomas Bernhard (whose rarities I suggested in an old  post).
The legendary Correzione of the Austrian writer was in reprint process by Einaudi after 18 years. Probably because many followers asked it.
In fact, for this very sought after and rare book the "collecting" end has come. Although I'm sure that there will be still someone who will prefer to buy the original edition...
But surely he won't be oblige to buy it for a high price like it happened before!
Anyway, for those who prefer the challenge it still remains another author's rarity: La fornace, mentioned in my post.
As also this one: Il loden, printed by the Science Fiction publisher Theoria in 1988.
Good hunt!