mercoledì 31 luglio 2013

New BOLO entry

Milo Montelli, Read carefully before. Instructions, BOLO, Milano 2013 (immagine dalla mia collezione)

(idem come sopra, p.1)

Ecco il mio ultimo acquisto dalla casa editrice milanese BOLO, di cui vi ho parlato parecchie volte (vedi ad es. il post).
Questa volta si tratta di un mini libriccino realizzato dal fotografo Milo Montelli, 29enne originario di Jesi. In una intervista online di qualche anno fa l'artista ha tenuto a precisare che la sua attività non prevede macchine digitali, ma soltanto apparati tradizionali di medio formato quali Mamiya 7 e Hasselblad 500cm, ma anche Polaroid SX70, Olympus XA, Holga e una pinhole costruita da un suo amico.
Personalmente mi ricorda un pò la fotografia di Luigi Ghirri (vedi miei post1, e 2), nella resa dei chiari e nella scelta del paesaggio in solitudine.

Milo Montelli, Not only summer, 2011 (immagine dal link)

Il libro che ho acquistato è stato realizzato in sole 90 copie su carta Munchen 300 gr (la copertina) e Fedrigoni 80 gr (le pagine interne). La stampa invece è stata ottenuta con risografie in due colori, a cura della Inuit.

Milo Montelli, Orygjin, 2011 (immagine dal link)

Read carefully before è una riflessione sul metodo di presentazione adoperato dai libretti di istruzioni delle prime macchine fotografiche, quando il dispositivo veniva illustrato come qualcosa di altamente futuristico e dalle qualità sorprendenti.
In proposito mi è venuta in mente una scena di un film di Audrey Hepburn, Due per la strada (1967), quando il suo compagno estrae una macchina fotografica stereoscopica e la illustra come se fosse una sorta di miracolo!
In realtà doveva esserlo a quei tempi... e il fatto che Montelli sia ritornato alle vecchie macchine è indicativo del clima di riscoperta che sta avvenendo per quanto riguarda la fotografia.
Insomma, un libro da avere!

This is my new purchase from the Milanese publishing house BOLO, about which I wrote many times (look for ex. the post).
It's a small book realized by the photographer Milo Montelli, a 29 years old guy from Jesi. 
In an interview online of about years ago he explained that his activity doesn't concern digital machines, but only traditional medium size ones like Mamiya 7 and Hasselblad 500cm, but also Polaroid SX70, Olympus XA, Holga and a pinhole produced by his friend.
Personally his works, in particular the lights and the choice of the lonely landscape, recalls a little bit the photography of Luigi Ghirri (look post1, and 2).
The book I bought has been realized in only 90 copies on Munchen 300 gr paper for the cover and Fedrigoni 80 gr paper for the internal pages. The printing technique is risography in two colours, made by Inuit. 
Read carefully before is a consideration about how old instructions books of the first cameras were organized, showing the machine like something great and magis, futuristic.
About that came in my mind a scene of the Audrey Hepburn's movie Due per la strada (1967), when his boyfriend shows her his stereoscopic camera, introducing it like sort of a miracle!
Indeed at that times it really was... and the fact that Montelli turned to old times confirms the current trend for this kind of rediscovering in terms of photography.
So, a book to have!

martedì 30 luglio 2013

Rarità protofantascientifiche / Old science fiction rarities

Luigi Motta, Calogero Ciancimino, Il prosciugamento del Mediterraneo, Ceschina, Milano 1932, con illustrazioni di Sini

lunedì 29 luglio 2013

Le prime di Paul Auster / First Paul Auster's editions

Paul Auster, La trilogia di New York, Rizzoli, Milano 1987 (immagine dal link)

Nel giudicare il talento di questo straordinario scrittore americano per una volta l'Italia è stata accorta: il primo libro di Paul Auster ad essere stato tradotto in italiano è stato pubblicato da una grossa casa editrice, la Rizzoli e non, come spesso accade, da piccole case costantemente sull'orlo del fallimento in quanto incentrano la loro attività (e la loro stessa esistenza!) sulla Buona ma trascurata letteratura...
Paul Auster (1947) è uno scrittore ebreo molto amato sia in America che nel mondo e in Italia è stato pubblicato principalmente dalla Einaudi, nella collana Supercoralli. 
La sua opera è stata più volte accostata a quella di Philip Roth, autore fondamentale per la sua crescita intellettuale e a cui egli stesso di frequente fa riferimento nelle sue opere. Per fare un esempio, in uno dei tre racconti della Trilogia (Città di vetro) Auster lo cita nell'espediente dell'inserimento ironico del proprio personaggio nel racconto, riversando nella finzione un significato maggiore rispetto alla realtà, come usava fare Roth (ne parla Geoffrey H. Hartman in Scarse of the Spirit: The Struggle against Inauthenticity, Palgrave Macmillan, New York 2002, p.60).
Ma, diversamente da lui, Auster esordisce nel '74 con una raccolta di poemi, Unearth e nel '76 con Wall writing.
Soltanto nel 1982 uscirà il suo primo romanzo, The invention of solitude, racconto autobiografico generato dalla morte del padre e incentrato sul rapporto problematico che li ha sempre legati. 
Infine, una particolarità legata alla sua biografia è il legame con la scrittrice norvegese Siri Hustvedt, di cui Einaudi ha pubblicato numerosi romanzi. La scrittura della Hustvedt personalmente mi ha appassionata molto. L'ho trovata molto interessante dal punto di vista intellettuale, colma di dettagli e riferimenti relativi al tema trattato.


Paul Auster, L'invenzione della solitudine, Anabasi, Milano 1993 (immagine dal link)

Per quanto riguarda le prime di Auster, il collezionista italiano sembra non essere particolarmente interessato a raccoglierle. Tuttavia qualche rarità c'è e ritengo sia interessante individuarla.
Diversamente da quanto si possa pensare, la prima edizione di Auster sopra citata, La trilogia di New York, è discretamente rara ma poco valutata. Su Ebay la si può trovare per una decina di euro.
Anche le due uscite successive, La musica del caso (Guanda, 1990) e Il palazzo della luna (Rizzoli, 1990) sono valutate come semplici libri fuori catalogo. La loro rarità però è inferiore rispetto alla Trilogia.
Soltanto la quarta, che in ordine di pubblicazione in America è la prima, risulta rarissima: L'invenzione della solitudine. Uscì per un editore minore e al momento è impossibile reperirne anche soltanto un'immagine nel web.
Lo stesso vale per Il taccuino rosso, una raccolta di 13 novelle edita dall'ottima casa editrice genovese Il Melangolo, che pubblicò molte "deliziose miniature" - per il formato dei libri - quali L'ultimo a parlare (1990), rarissimo testo del filosofo francese Maurice Blanchot. 
Ricordo che una copia di questo testo Blanchotiano apparve lo scorso dicembre un sabato di prima mattina e intorno all'ora di pranzo era già esaurito.
Anche Il taccuino rosso risulta irreperibile sia nell'edizione del 1994 che nella ristampa del 1997, ma non so dire se sia ricercato o meno.


Paul Auster, Il taccuino rosso, Il Melangolo, Genova 1994 (immagine dal link)

Per il momento il mio elenco è concluso, ma sono sicura che presto arriveranno preziosi feedback da parte vostra!


This time, judging the talent of this extraordinary American writer, Italy was quite good: the first italian edition that ever came from Paul Auster was published by a big press, Rizzoli, and not as happens frequently by a small house constantly risking the breakdown for they use to base their activity and their existance on Good literature...
Paul Auster (1947) is a jewish writer beloved both in America and worldwide. In Italy he was published mainly by the Einaudi, in the Supercoralli collection.
His work has been often compared with Philip Roth's, an author who had an important influence on him and to whom he often makes relations in his works.
To give an example, in one of the three novels of the Trilogy (City of Glass), he puts himself in the novel, as an ironic reversal of the priority of real to fictive, as Roth used to do (Geoffrey H. Hartman wrote about this in Scarse of the Spirit: The Struggle against Inauthenticity, Palgrave Macmillan, New York 2002, p.60)
But differently from Roth, Auster's firsts books were two collections of poems, Unearth (1974) and Wall writing (1976).
Only in 1982 he came out with his first novel, The invention of solitude, an autobiographical narration born with the death of his father and based on his difficult relationship he had with him.
Another particularity of his biography is his relationship with the Norwegian writer Siri Hustvedt, whose novels are published by Einaudi too. 
Personally I've found her very interesting, especially because she uses to fill her novels with many details about the topic she narrates.
For what regards the Auster's firsts, the italian collector doesn't seem to be so interested. But some rarities do exist and I think it would be nice to write about them.Differently from what we could think, the first italian edition (mentioned previously) is quite rare but undervalued. On Ebay you can find it for about 10 euros.
The following two books, La musica del caso (Guanda, 1990) and Il palazzo della luna (Rizzoli, 1990) are undervalued too, but they're not rare as Trilogia.
Only the fourth book, which in America came first, seems very rare: L'invenzione della solitudine. The book was published by a minor editor and now it's impossible to find also an image of it on the web.
The same for Il taccuino rosso, a collection of 13 novels published by the good Genoese house Il Melangolo, which have published many precious mini books, like L'ultimo a parlare (1990), an extremely rare book by the great French philosopher Maurice Blanchot.
I remember that it appeared in the early morning of a saturday in December and at about midday it was already sold out.
Il taccuino rosso is untraceable too, both in the 1994 and 1997 edition, but I'm not able to say if it's sought or not.
So, my list is finished, but I'm sure I'm going to receive more feedbacks from you!

giovedì 25 luglio 2013

Collecting ULTRAS

Fossa dei Grifoni, Il vento della Nord, Mengotti, Genova 1984 (coll. Marcello Mariani)

I collezionisti più snob storceranno il naso, gli appassionati di letteratura forse lo diserteranno come anche i cultori d'arte.
Ma collezionismo è collezionismo e in questo caso si tratta di quello maniacale, appassionato e sfegatato, che non ha nulla da invidiare a quello di altre rarità bibliografiche.
Mi riferisco ai libri legati al calcio, in particolare agli Ultras (per chi non lo sapesse, sono i tifosi di una data squadra che occupano generalmente la curva dello stadio), una branchia a me totalmente sconosciuta fino a poco tempo fa.
E infatti metto le mani avanti: di calcio ne so poco o nulla, ma l'occasione per parlarne è data dalla conoscenza di Marcello Mariani, milanese appassionato di cimeli Ultras e, a detta sua, possessore della più grande collezione in Italia (sulla sua pagina Facebook My Ultras Library potete consultare l'intera collezione e trovare molti consigli utili sul reperimento dei libri).
Parlando un pò con lui ho scoperto che vi è un vero e proprio mercato di questi libriccini....
e così ho deciso di scriverne, tralasciando la problematica della violenza ideologica e fisica negli stadi che, seppur importantissima e non trascurabile, esula dagli argomenti di questo blog.

CUCS, Commando Ultrà Curva Sud, 12 anni di storia, immagini, passioni  e follie di uno dei gruppi ultrà più famosi d'Italia, Multimedia, Roma 1987 (coll. Marcello Mariani)

Il fenomeno Ultras nasce verso la fine degli anni Sessanta, quando la tifoseria fino ad allora tradizionale muta in qualcosa di diverso e maggiormente organizzato. Ai grandi cambiamenti nel panorama sociale di quegli anni si affiancano anche quelli nell'universo calcistico.
Cambiano le forme di tifare, diventando più anticonformiste e ribelli, come specchio dei mutamenti coevi nella società.
I mutamenti sono in primo luogo di tipo pratico: i tifosi occupano uno spazio specifico, rimangono in piedi durante la partita, incitano la propria squadra lungo l'intera durata e creano coreografie ad hoc per l'evento. In una parola, inventano rituali che prima non si erano mai visti.
E' la nascita dei gruppi legati alle principali squadre italiane, come ad esempio quello della Fossa dei Leoni (nato nel 1968 e legato al Milan), dei Boys (1969, legato all'Inter), delle Brigate Gialloblu (nate nel 1971 e legate al Verona) o anche al noto CUCS, Commando UltraS Curva Sud, nato nel '77 per aggregazione di vari gruppetti minori.
La fusione nel CUCS, secondo Alberto Testa e Gary Armstrong, autori del libro Football, Fascism and Fandom: The UltraS of Italian Football (A&C Black, 2010, p.44) fu necessaria a rinforzare la tifoseria della Roma in termini di unione e a farla diventare tra le più importanti in Italia.
Il libro qui citato, che ad oggi risulta irreperibile se non a cifre folli, è una preziosa testimonianza del forte interesse che il fenomeno Ultras ha riscontrato presso i paesi stranieri. Il fatto che più mi ha colpita durante la conduzione di queste ricerche è stata proprio la presenza di numerosi testi in inglese legati agli Ultras in Italia.
Tornando ai fatti storici, dagli anni '70 agli '80 si ha infine un aumento esponenziale delle tifoserie nel paese "fino a costituirne una nuova compagine sociale", come afferma Andrea Ferreri in uno dei tanti libri italiani dedicati a questo fenomeno (Ultras: i ribelli del calcio: quarant'anni di antagonismo e passione, Bepress, Lecce 2008, p.15) e verso la fine degli anni Ottanta si assiste alla sua epoca d'oro.

Alberto Testa, Gary Armstrong, Footbal Fascism and Fandom. The Ultras of Italian Football, A&C Black, 2010 (immagine dal link)

Ma veniamo all'argomento più interessante: i libri legati agli Ultras.
Per affrontarlo occorre soprattutto porre alcune premesse che in qualche modo ne spieghino il fenomeno: in primo luogo si tratta di libri di argomento estremamente specifico e particolareggiato, quindi non rientrano negli interessi di pubblicazione delle grosse case editrici di tipo popolare, come la Mondadori o la Rizzoli.
I luoghi deputati alla stampa di questi testi sono perciò le piccole case editrici o i privati, che commissionano un certo numero di copie ai tipografi. Il numero di esemplari è quindi quasi sempre molto ridotto, portando conseguentemente alla loro rarità già prima di arrivare al cliente finale.
Lo stesso vale per i centri di diffusione, che sono principalmente i circoli o società calcistiche e le librerie specializzate, come quella del romano Valerio Marchi, scomparso nel 2006.
Marchi era proprietario di una libreria dedicata ai testi della cosiddetta "controcultura" o "sottocultura", divenuta uno dei punti di ritrovo degli amanti del genere. Nel 1994 pubblicò un libro sugli Ultras, presente sempre nella collezione di Marcello: Ultrà: le sottoculture giovanili negli stadi d'Europa (Koinè, Roma 1994). Il libro è ormai già raro nonostante la ristampa del 1996.

Valerio Marchi, Ultrà: le sottoculture giovanili negli stadi d'Europa, Koinè, Roma 1994 (coll. Marcello Mariani)

Infine la terza particolarità del collezionismo Ultras è quella dell'assenza, nella maggior parte dei casi, di un vero e proprio autore, essendo scritti da gruppi di più persone.
I libri che meglio esemplificano questa coincidenza di fattori sono quelli da me inseriti: il primo è stato stampato dal gruppo genovese La Fossa dei Grifoni, gruppo che si rifà alla Fossa dei Leoni rossonera.
Gli Ultras del Genoa, generalmente sistemati nella Gradinata Nord, fecero il loro ingresso nel calcio per la prima volta il 7 ottobre 1973, con uno striscione esibito durante un Inter-Genoa. 
Nel 1992 proclamarono l'autoscioglimento.
Il gruppo è noto anche per il suo gemellaggio con i milanisti, che però terminerà bruscamente nell'83 in seguito ad un forte dissidio. Uno degli episodi più ricordati nel mondo calcistico riguarda proprio queste due tifoserie; il 29 gennaio del 1995 un genovese venne accoltellato e ucciso da un milanista nel prepartita che li avrebbe visti avversari.
La domenica successiva fu nota come "la domenica del silenzio", in segno di protesta contro la violenza negli stadi, con un grande raduno degli Ultras a livello nazionale come presa di posizione collettiva contro questa malatifoseria.
Questa identità collettiva che contrassegna gli Ultras italiani si rispecchia anche nel collezionismo librario; come mi ha spiegato Marcello, un collezionista solitamente non predilige il gruppo a cui appartiene, ma raccoglie tutte le testimonianze del fenomeno, nel suo caso anche straniere.
Il libro riguardante il Genoa risulta molto raro e molto ricercato (Marcello confessa di aver atteso 18 anni per averlo). Di recente è apparsa una copia con valutazioni superiori ai 300 euro!
Il secondo da me inserito non è meno raro ed è stato pubblicato nel decennale della nascita del sopracitato CUCS romanista, apparso per la prima volta durante la partita Roma-Sampdoria con l'esibizione di uno striscione lungo 42 metri, il più lungo mai apparso in Italia fino ad allora.
In seguito, lungo gli anni Ottanta, il CUCS divenne una delle tifoserie più importanti e accanite d'Italia.

Mauro Ambrosio et al. [a cura di], Nella Fossa dei Leoni. La storia della Fossa dal '68 ai giorni nostri, Grafiche La Centrale, Milano 2002 (coll.Marcello Mariani)

In conclusione aggiungo l'ennesima chicca Ultras, questa volta legata al Milan: Nella Fossa dei Leoni, attualmente in vendita su Ebay a più di 600 euro... anche se cercando con più affanno è possibile trovarlo a meno, non essendo rarissimo.

mercoledì 24 luglio 2013

Libri utili / Useful books

Germano Celant et al. [a cura di], Identité italienne. L'art en Italie depuis 1959, Centro Di , Firenze 1981 (immagine dal link)
A causa del solito paradosso italiano, il testo più utile e si può dire fondamentale per comprendere l'arte italiana degli anni Sessanta/Settanta è stato realizzato per una mostra all'estero (Centre Georges Pompidou, Paris) e in lingua straniera (francese).
Quando dovetti preparare l'esame di arte contemporanea all'università mi è stato utilissimo e mi sento di consigliarlo a tutti, anche soltanto per ammirare il ricchissimo apparato fotografico.
Il libro, anno per anno e addirittura mese per mese, ricostruisce con meticolosissima precisione ogni evento legato all'arte contemporanea italiana, arricchendolo di immagini significative di opere d'arte e di libri. Inoltre uno degli elementi più interessanti è anche la presenza di una breve bibliografia al termine di ogni capitolo, che riporta tutti i libri importanti (narrativa, filosofia, ecc.) editi in quell'anno.
Uno straordinario repertorio validissimo per chi vuole indagare quegli anni, ma anche per chi ama viaggiare indietro nel tempo. L'unica pecca il prezzo: non lo troverete a meno di 40 euro!

It's the usual Italian paradox: the most useful and foundamental text to understand the italian art between 60s and 70s has been realized for a foreign exhibition (Centre Georges Pompidou, Paris) and in a foreign language (french).
When I had to study for the exam in contemporary art at the university I found it very useful and I want to suggest it to everyone, also just to admire its many photographs.
The book reconstructs year by year and even month by month all the events related to italian contemporary art, enriching them with significant images of works and books.
Moreover the most interesting thing is a bibliography at the end of each chapter, which reports every important book (novels, philosophy etc.) that has been published in that year.
So it's an extraordinary repertoire for those who research the art of that years, but also for those who love to go back in time.
The price is the only weakness: you'll never find it for less than 40 euros!

martedì 23 luglio 2013

Rarità della Sonnabend / Sonnabend's rarities

Michelangelo Pistoletto, Galleria Ileana Sonnabend, Parigi 1964 (immagine dal link)

Di queste rarità legate all'avanguardia artistica degli anni Sessanta ho scritto di frequente: sono libri che mai - o quasi - capita di imbattersi nelle bancarelle e quindi la loro valutazione rimane sempre più o meno alta, in quanto di rado escono dal circuito dell'antiquariato. 
Se un rivenditore cosiddetto "a peso" li rintraccia, solitamente li getta perché non ne capisce l'importanza (si tratta di testi di pochissime pagine). Un gallerista o antiquario, al contrario, noterà sicuramente la loro impaginazione asciutta e di design, che all'epoca rappresentava una vera e propria innovazione.
Questo è un raro e valutato catalogo in quarto piccolo dell'artista dell'Arte Povera Michelangelo Pistoletto (di lui scrissi a più riprese, in particolare in uno dei primi post), più precisamente il testo che documenta la sua prima personale all'estero e terza in assoluto. 
All'interno, saggi in francese del validissimo critico militante Tommaso Trini e di Alain Jouffroy.
Lo corteggio da qualche anno e per cocciutaggine mi rifiuto di acquistarlo a quelle cifre...
Ma non è l'unica rarità uscita dalla scuderia della Sonnabend, che in quegli anni ospitò gran parte degli artisti dell'avanguardia mondiale. 
La galleria era gestita a Parigi da Ileana, moglie di Leo Castelli, noto triestino ebreo collezionista d'arte. Dal 1957 si trasferiranno a New York e continueranno il loro lungo viaggio di scoperta di nuovi talenti. Per fare un esempio, furono i primi ad acquistare opere di Jackson Pollock. 


Andy Warhol, Galleria Sonnabend, Parigi 1964 (immagine dal link)

Nel corso degli anni, infine, riuniranno una cospicua quantità di opere d'arte nella loro collezione privata, che in questi mesi vengono esposte fino al 29 settembre alla Galleria d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia.
Tornando ai loro cataloghi, è opportuno dire che la valutazione è data soprattutto dalla fama dell'artista, infatti quello dello stesso anno legato alla personale di Andy Warhol si aggira sui 500-800 euro (il testo di Pistoletto rimane comunque sui 100-150).
Un ottimo investimento, invece, rappresenta quello di Piero Gilardi (per intenderci, l'artista noto per i suoi tappeti natura, esposti assieme alle opere degli artisti poveristi verso la fine degli anni Sessanta). Se Gilardi dovesse essere rivalutato, il prezzo di questo catalogo - ad oggi molto basso - aumenterebbe.

Gilardi, Galleria Sonnabend, Parigi 1967 (immagine dal link)
Un esempio dei tappeti natura di Piero Gilardi: Che fare?, Kunstmuseum Liechtenstein (immagine dal link)
 
Una foto d'epoca che ritrae Gilardi ed alcuni amici adagiati sui tappeti natura (immagine dal link)
About these 60s avant-garde art's rarities I've already wrote many times: for it hardly happens to find them on flea markets their valuations are always high, cause they never go out from the antiquarian world.
If a non-expert re-seller finds them, usually he throws them away (these books are usually made of a few pages). On the contrary, if a gallerist or antiquarian librarian finds them, he immediatelly understands its value from its design, which was quite an innovation at that times.
This is a rare and valuated catalogue in small quarto of the artist of the Arte Povera Michelangelo Pistoletto (about whom I've wrote many times, for example in one of my first posts). Precisely it's a book that documents his first solo exhibition outside Italy and the third at all.
Inside there are essays in french by the good militant critic Tommaso Trini and by Alain Jouffroy.
I'm looking for it since a long time, but I don't want to spend that much...
Anyway it's not the only rare book of the Sonnabend, which in that years hosted the most important avant-garde's artists.
The gallery was directed by Ileana in Paris, the Leo Castelli's wife, a famous jewish art collector from Triest. In 1957 they moved to New York to continue their long trip through contemporary art. Just to give an example, they were the firsts to buy Jackson Pollock.
During years, moreover, they put together a huge number of pieces, which are now exhibited till september 29 at the Galleria d'Arte Moderna Ca' Pesaro of Venice.
Going back to catalogues, I have to clarify that the estimations are given mainly by the artist's fame. In fact the Andy Warhol's catalogue of the same year it's worth 500-800 euros, comparing with Pistoletto's one that remains at 100-150.
A good investment could be the one by Piero Gilardi (the artist who used to make the famous tappeti natura, exposed with the Arte Povera works at the end of the 60s).
If Gilardi one day would be reevaluated, this catalogue will be worth much more than that.

martedì 16 luglio 2013

Scaffale dei rari / Shelf of the rare books

Max Lee su trama scritta da Conan Doyle, Il treno scomparso, Collezione Disco Giallo, Casa Editrice Valdieri, Milano 1932 (immagine dal link)