venerdì 30 novembre 2012

Sure daddy, you have been on the moon.

Una pagina del magazine BOLO 1
Sfogliando il magazine BOLO 1 appena acquistato dal negozio online, di cui ho già scritto in un recente post, mi accorgo di una curiosa e ironica vignetta che, se ho colto pienamente l'allusione, fa riferimento allo scottante dibattito relativo alla conquista americana, effettiva o meno, della Luna. 
In particolare mi ha riportata ad un passo dell'ottimo Libri scomparsi nel nulla... ed altri che scompariranno presto del "cacciatore" di libri rari Simone Berni (Simple, Milano 2006) che, tra vari noti libri censurati, cita anche quelli legati a questa delicata questione. La vicenda, avendo come sfondo la complessa problematica della Guerra Fredda, risulta ancora oggi difficilmente districabile.

Simone Berni, Libri scomparsi nel nulla... ed altri che scompariranno presto, Simple, Milano 2006 (immagine tratta dal link)

Berni ci fa notare che i primi ad instillare qualche dubbio sulla veridicità dei fatti non sono stati i russi, come ci si potrebbe aspettare, bensì gli americani stessi. 
Uno di questi è il noto Bill Kaysing, che in gioventù lavorò per la Rocketdyne, un'industria che in quel periodo forniva materiale aerospaziale alla NASA. I libri di Kaysing che denunciano questa potenziale "truffa colossale", come sostiene Berni, sono numerosi: il primo sembra circolasse già dai primi anni Settanta in forma di bozze, essendo stato rifiutato da tutti gli editori, per poi essere finalmente stampato nel 1976 dalla Eden Press di Fountain Valley, California, con il titolo We Never Went to the Moon.
Al momento non sono riuscita a trovare alcuna copia di questo testo in Internet.
Per quanto riguarda le traduzioni in italiano, il libro di Kaysing uscì per le edizioni Cult Media Net di Roma nel 1997 (davvero fuori tempo massimo!), con il titolo ripreso dalla ristampa dell'edizione originale del 1981, Non siamo mai andati sulla Luna. Una beffa da 30 miliardi di dollari. Attualmente risulta reperibile, ma a una cifra non inferiore ai 200 euro!

Bill Kaysing, Non siamo mai andati sulla Luna. Una beffa da 30 miliardi di dollari, Cult Media Net edizioni, Roma 1997 (immagine tratta dal link)
Flipping through the pages of the magazine BOLO 1 I've bought from the shop online, of which I've already wrote in a post, I've notice a curious and ironic vignette referring, If I have understood the allusion, to the controversial debate concerning the Moon reaching, real or not, from the Americans.
In particular it came to my mind the good Libri scomparsi nel nulla... ed altri che scompariranno presto from the "rare-book catcher" Simone Berni (Simple, Milano 2006), which talks about many renowned censored books, like the ones related to this delicate affair. This affair, while connected with the complex Cold War situation, it's still not easily solvable.
Berni wants us to notice that the first who didn't believe were not the Russians, like we could expect, but the Americans. One of these was the renowned Bill Kaysing, who, when he was young, has worked for the Rocketdyn, a firm which at that time was selling aerospace technology to the NASA. The Kaysing's books, denouncing this "colossal swindle", like Berni calls it, are many: the first it is said that was circulating in the Seventies in proof form, being refused by all the publishing houses, and then it was printed in 1976 by the Eden Press from Fountain Valley (California) with the title We Never Went to the Moon. By now I wasn't able to find a copy on the Internet.
For what concerns italian traductions, the Kaysing's book came out thanks to the roman Cult Media Net press in 1997 (with a huge delay!) with the same title as the American 1981 edition: Non siamo mai andati sulla Luna. Una beffa da 30 miliardi di dollari. 
At the moment it's available, but not for less than 200 euros!

martedì 27 novembre 2012

giovedì 22 novembre 2012

Italia 70/80: 20 anni che sconvolsero il mondo

Immagine tratta dal catalogo della libreria. Il cerchio nero con la freccia che ho tracciato indica il catalogo di Cattelan

Riallacciandomi al discorso di un mio post legato al primo catalogo di Maurizio Cattelan, Biologia delle Passioni, colgo l'occasione per segnalare la mostra allestita presso la libreria antiquaria Ardengo di Roma (a due passi da Campo dé Fiori), intitolata ITALIA 70/80 ARTEDESIGNARCHITETTURA 20 anni che sconvolsero (quasi) il mondo e curata da Stefano Casciani.
La mostra, accompagnata da un catalogo antiquario che propone i testi alla vendita, ripercorre la storia di quei vent'anni attraverso dei libri significativi tratti dal design, dall'architettura e dall'arte, come quelli di Sottsass, Cucchi o Enzo Mari. Non manca, anche se in minima parte, la presenza di Maurizio Cattelan, rappresentato da una foto in bianco e nero e dal mitico catalogo diventato ormai un chiodo fisso per chi scrive...
Infine, il catalogo è proposto anche in occasione della mostra dedicata a Maurizio Cattelan (10 novembre - 10 dicembre 2012), organizzata a Torino da Giorgio Maffei, antiquario e studioso del libro d'artista, e dallo studio bibliografico L'Arengario di Gussago.
Tutto ciò conferma la mia ipotesi che si tratti di un testo significativo per l'arte degli ultimi decenni.

Un'immagine del libro tratta dal catalogo della mostra di Torino

L'addio di Philip Roth

Philip Roth, Goodbye, Columbus, Houghton Mifflin, Boston 1959 (immagine tratta dal link)
Riprendo una notizia del numero di mercoledì scorso di Vanity Fair, un settimanale che adoro perché fatto bene e con intelligenza, proponendo notizie non scontate e di respiro internazionale. 
Si tratta di un breve trafiletto di Michele Neri (p.216) dedicato al congedo dello scrittore americano dalla letteratura, con il suo ultimo romanzo Nemesi. Una scelta ponderata e sotto certi aspetti condivisibile, poiché gli permette di non scadere nell'inevitabile caduta di qualità con cui uno scrittore generalmente deve confrontarsi negli anni, salvo rare eccezioni.
Commentando la notizia, Neri conclude con un breve e succoso decalogo della "5 cose che dovreste sapere su Roth", come il fatto che sia sempre dato tra i superfavoriti, ma non vinca mai il Nobel o il suo avere tre alter ego: in 9 su 31 libri il protagonista è Nathan Zuckerman. 
Raccomandando la lettura dell'articolo, aggiungo una piccola "nota di colore" sulla prima edizione dell'opera prima di Roth, Goodbye, Columbus - di cui ho scritto anche in un recente post - : le copie non sono rare, ma difficilmente ne troverete una (ovviamente che sia una first printing della prima edizione, non second o later printing, come vi capiterà più frequentemente) a meno di 200 euro.
Buona fortuna!

I want to quote a recent article from the Vanity Fair's last issue, a review I adore for the quality and brightness, with its unconventional and international news.
I'm talking about the one from Michele Neri (p.216) dedicated to the american writer's leave from the literature, with his last novel Nemesis. A considered choice somehow sharable, because frequently a writer, apart from some exceptions, loses his quality as time goes by.
Commenting the news, Neri concludes his article with a short and enjoyable decalogue called "5 things you should know about Roth", like for example that he always was one of the finalists for the Nobel Prize, but he never won it, or that he has 3 alter egos: the main character in 9 of his 31 books is called Nathan Zuckerman.
I highly recommend this article and I add a small personal postscript about the first edition of his first book, called Goodbye, Columbus - of which I've already wrote in a recent post - : the copy is not so rare, but you may have problems to find one at less then 200 euros (of course it has to be the first printing, and not second or later - as it is usually - of the first edition).
Good luck!

martedì 20 novembre 2012

BOLO: editoria di nicchia di grande qualità

Homepage del blog online di BOLO
La maggiore soddisfazione navigando in rete si ottiene scoprendo siti come questo... 
Si tratta del blog della casa editrice indipendente BOLO Paper, situata a Milano e presente nello shop online o in alcune librerie dislocate nel mondo.
La BOLO, anche attraverso una rivista gestita da Marco Nicotra e Giuliana Tammaro, promuove artisti e designers emergenti, seguendoli in tutte le fasi della creazione e della conseguente distribuzione. I prodotti di questo straordinario gruppo di creativi sono libri d'artista di grande innovazione e qualità grafica, che in un'offerta variegata soddisfano i gusti più diversi.
Il progetto dichiaratamente più ambizioso è il libro BOLO 1 realizzato con il contributo di 45 artisti provenienti da tutto il mondo e contenente anche un cd audio realizzato da 11 musicisti emergenti.
Il prezzo è molto democratico, solo 13 euro, e la speranza che diventi una chicca per bibliofili è tanta!
BOLO 1
Un altro gioiello della casa editrice è, a mio avviso, un libriccino in formato A5 che riproduce le scene più rare e salienti del mitico videogioco Street Fighter II realizzato nel 1991, all'epoca protagonista di un vero e proprio boom.
E' chiaro che si tratta di un prodotto "per amanti del genere", ma rimane sempre una testimonianza della follia ottimistica degli anni Novanta, periodo in cui il benessere del boom economico permetteva alla maggior parte delle persone di dedicarsi al tempo libero e alla coltivazione dei propri interessi.

Street Fighter II, a tribute to history

Chi ha detto che l'editoria cartacea sta scomparendo?

The greatest satisfaction when you sail on the net is to find a website like that...
This is a blog of the press BOLO Paper, based in Milan and available in the shop online and in some world displaced libraries. The BOLO, also through a review directed by Marco Nicotra and Giuliana Tammaro, promotes emergent artists and designers, following them throughout their creation phase and also distribution. The products of this extraordinary creative group are very innovative and graphically high-quality artist's books, in a variegated offer which satisfies different tastes.
The declared most ambitious project is the book BOLO1, realized with the contribution of 45 artists coming from all around the world and containing also an audio cd realized by 11 emergent musicians.
The price is very democratic, only 13 euros, but the hope that book will become sought from bibliophiles is huge!
Another press' jewel is, on my opinion, a small A5 book which reproduces the most rare and famous scenes of the legendary Street Fighter II videogame realized in 1991, which have become kind of a must-have.
Clearly it is a product for that kind of things lovers, but it still remains an important witness of the optimistic craziness typically 90's, an age when thanks to the economic boom people had time to dedicate themselves to hobbies and interests.
Who said that printing on paper is disappearing?

lunedì 19 novembre 2012

Il collezionismo "ad alta quota"

Walter Bonatti, I giorni grandi, prefazione di Dino Buzzati, Mondadori, Milano 1971 (immagine tratta dal link)

Vittorio Varale, Arrampicatori, Alberto Corticelli, Milano  1932 (immagine tratta dal link)
Da un pò di tempo mi incuriosisce il mondo del collezionismo di libri rari sulle grandi spedizioni o i grandi nomi dell'alpinismo, che conta molti adepti e appassionati. Per quanto mi riguarda, devo ammettere di saperne davvero poco... se qualcuno avesse qualche suggerimento da darmi (la lettura di qualche manuale o libro che ne parli) è ben accetto!
Riporto solo alcuni esempi, soprattutto per quanto riguarda i libri sul personaggio straordinario dello scalatore Walter Bonatti, scomparso un anno fa, soprannominato "il re delle Alpi". I testi su di lui sono molti, ma solo alcuni sono rari e ricercati, come quello dell'immagine da me proposta. Il libro descrive tutte le imprese alpinistiche di Bonatti dal 1961 al 1965, arricchite da un apparato fotografico tratto dall'archivio personale dell'autore - messo a completa disposizione alla Mondadori - e da una prefazione illustre, quella di Dino Buzzati. 
Un altro testo dell'autore discretamente raro e ricercato è quello di esordio, Le mie montagne (Zanichelli, Bologna 1961), attualmente in vendita online per 70 euro.
Per concludere questa breve rassegna, voglio citare un altro esempio, che comprende alcuni libri dedicati alla straordinaria, intricata e discussa spedizione del K2 (come spiega l'enciclopedia Treccani, "la più alta vetta del Karakoram - appartenente alla catena dell'Himalaya - e la seconda montagna, per altezza, della Terra - 8611 m -"), patrocinata da varie istituzioni, tra cui il C.A.I., e organizzata nel 1954. In quell'occasione parteciparono molti nomi importanti dell'alpinismo, tra cui il geologo che la guidò, Ardito Desio, ma anche Bonatti, Achille Compagnoni, Antonio Marussi (il cui importante patrimonio di strumenti scientifici, beni fotografici e librari è stato donato dallo studioso all'Università di Trieste) e molti altri.
Un esempio dell'importanza di questa spedizione è l'interesse nutrito dai collezionisti per alcuni libri dedicati all'impresa, come il libro di Compagnoni, Il Tricolore sul K2 o quello di Desio, Libro Bianco. In margine alla conquista del K2.

Achille Compagnoni, Il Tricolore sul K2, edizione riservata allo Sci Club Grazia, Mondadori, Milano 1965 (immagine tratta dal link)

Ardito Desio, Libro Bianco, In margine alla conquista del K2, Garzanti, Milano 1956 (immagine tratta dal link)
Recently I began to interest myself in the world of rare books about great expeditions or climbers, which counts a large number of followers. I have to admit that I really don't know so much about... but if someone has some suggestions (for example a manual or book about the topic) is welcome!
Here I just want to give some examples, in particular about the extraordinary character of the climber Walter Bonatti, died a year ago, called "the king of the Alps". Books talking about him are many, but only a few are rare and sought, like the one I've put on this post. The book describes his alpinistic adventures between 1961 and 1965, enriched with many photographs from the personal author's archive, completely open by him to Mondadori. There is also a notable foreword: by Dino Buzzati. Another rare and sought book is the one from his debut: Le mie montagne (Zanichelli, Bologna 1961), actually on sale online for 70 euros.
To conclude this short exposition, I want to make another example, concerning the great, intricate and very discussed K2 expedition (as the Treccani's encyclopedia explains: "the highest mountain in Karakoram - part of the Himalaya's chain - and the second in the Earth - 8611 m -"), sponsored by many institutions, like the C.A.I., and  organized in 1954. Many important climbers took part of it: the geologist Ardito Desio, who directed it, Bonatti, Achille Compagnoni, Antonio Marussi (whose rich heritage, including scientific instruments, photographs and books, have been donated by him to the University of Trieste) and many others. An example of the importance of this expedition is the collector's passion for books talking about it, like the Compagnoni's book, Il Tricolore sul K2 or the one from Desio, Libro Bianco. In margine alla conquista del K2.

Il libro nell'arte di Sabrina Mezzaqui

Sabrina Mezzaqui Sentinella, 2009 Courtesy Galleria Continua, San Gimignano e Galleria Massimo Minini, Brescia (immagine tratta dal link)
Sabrina Mezzaqui, Mentre Fuori Nevica, 2011, Quaderno intagliato a mano, 22 x 34,5 cm, Courtesy Galleria Massimo Minini (immagine tratta dal link)